Gece: un bilancio positivo grazie al contributo della Fondazione Cariplo

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di Redazione

«L’ultima edizione della Giornata Europea della Cultura Ebraica (GECE) – racconta a Mosaico Gadi Schenheit, Assessore alla Cultura della Comunità ebraica di Milano – è stata molto seguita. Abbiamo registrato numeri elevatissimi durante la trasmissione in diretta dei numerosi eventi: grazie a Internet abbiamo avuto migliaia di migliaia di collegamenti.  Dopo la bellissima apertura di sabato sera con Gioele Dix, i momenti più rilevanti sono avvenuti durante l’apertura alla mattina con gli interventi dal Giardino dei Giusti, dal Memoriale della Shoah e il concerto in Guastalla con gli orchestrali del Teatro alla Scala. E poi, nel pomeriggio ci sono stati tantissimi interventi, compreso il video con l’ultimo intervento di Rav Jonathan Sacks. E, poi la magia finale ai Bagni Misteriosi, dove si è svolto un concerto in un’atmosfera di assoluto incanto organizzato dall’Assessorato ai Giovani.

L’aspetto particolare è stata la condivisione da parte di moltissimi utenti; la GECE non è rivolta soltanto alla Comunità ebraica di Milano ma anche all’esterno: i tanti collegamenti registrati sono stati di persone che non sono iscritte alla comunità. Ci ha fatto certamente molto piacere. Oltre alla partecipazione dei cittadini, c’è stato anche l’intervento del sindaco di Milano Giuseppe Sala.

Tutto ciò si è potuto realizzare grazie all’importantissimo contributo della Fondazione Cariplo, che come sempre ci è stata vicina, avendo sponsorizzato negli ultimi anni le Giornate Europee della Cultura Ebraica.

A causa della pandemia da Covid-19, abbiamo dovuto fare di necessità virtù. Abbiamo quindi organizzato tutto online e devo dire che, a parte qualche problema qua e là, il risvolto positivo degli eventi online è stata l’adesione molto più significativa del solito: è più facile collegarsi da casa propria piuttosto che muoversi fisicamente. Dunque, abbiamo avuto un aumento così importante e significativo di partecipanti che già dal 2021 pensiamo di utilizzare questa formula almeno per una parte dei prossimi eventi, con l’auspicio che possano tornare in presenza. Perché queste iniziative piacciono. Dunque il risultato è stato più positivo del previsto. Le nuove tecnologie hanno consentito un aumento della partecipazione».

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