A Ferrara è ancora “Festa del libro ebraico”

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“Leggere, ascoltare, passeggiare”: sembrano essere queste le tre parole-chiave che caratterizzano la Festa del Libro Ebraico di Ferrara, promossa dal MEIS (Museo dell’Ebraismo italiano e della Shoah) e giunta ormai alla sua terza edizione.
Per quattro giorni, da sabato 28 aprile a martedì 1 maggio, Ferrara torna ad ospitare scrittori, giornalisti, intellettuali e musicisti, in una kermesse che presenta quanto di meglio si produce in Italia in tema di cultura ebraica.
Gli appuntamenti quest’anno sono molti, divisi come sempre fra letteratura, musica e itinerari turistici, e come sempre all’insegna della Ferrara e dell’Italia ebraica.

Si comincia sabato 28 aprile con la seconda Notte Bianca Ebraica d’Italia che si apre con la mostra fotografica di Norma Picciotto,  “Tracce del Tempo”, un viaggio alla ricerca delle radici ebraiche, prosegue con i ritmi jazz del trombettista Tom Kirkpatrick, che propone “The Great American Songbook”, una serie di brani di compositori ebrei americani degli anni ’20 e ’30, e si conclude nel cortile di Palazzo Mosti con la lettura di alcuni brani tratti dalle opere di Giorgio Bassani e la degustazione di alcune prelibatezze ebraico-ferraresi.

Qual è stata l’influenza della cultura ebraica nell’Italia contemporanea? Dove e come si è manifestata? E soprattutto, è sempre stata compresa e adeguatamente riconosciuta? A questi ed altri interrogativi cercheranno di rispondere gli ospiti del dibattito in programma per domenica 29 aprile al Cortile Cortile d’Onore del Castello Estense (ore 15.30). Il direttore di Pagine Ebraiche,  Guido Vitale, presenta e modera gli interventi e le riflessioni di Stefano Jesurum giornalista del Corriere della Sera, Enrico Mentana, direttore del TG La7, e Sergio Romano, editorialista del Corriere della Sera e Panorama.

L’altro evento da non perdere, sempre domenica 29, è l’inaugurazione della mostra dedicata ai 50 anni della pubblicazione del “Giardino dei Finzi Contini” di Giorgio Bassani, nella restaurata palazzina del MEIS di via Piangipane (ore 11.30). Curata da Raffaella Mortara, la mostra ha per titolo “Che bel romanzo” propone una serie di recensioni, fotografie, interviste e filmati che documentano l’eco che sin da subito la maggiore opera di Bassani ebbe sin dalla sua uscita, nel 1962.

Oltre alla mostra, sono dedicata a Giorgio Bassani anche le due visite guidate di domenica 29 e martedì 1 maggio, “Alla scoperta della Ferrara bassaniana” che è ormai in classico della Festa del Libro Ebraico.  In questo itinerario il visitatore è condotto alla ricerca degli angoli di Ferrara che fecero da naturale scenografia ad alcune delle opere di Bassani, dal Giardino dei Finzi-Contini a Il Romanzo di Ferrara – dalle Mura della città, al cimitero ebraico alle vie del Ghetto.

L’incontro con l’autore quest’anno è dedicato ad una vecchia gloria della scena musicale italiana, Shel Shapiro  che insieme a Raffaella Mortara e Gaetano Sateriale, ripercorrerà e ricorderà momenti e figure della sua lunga esperienza di cantante e viaggiatore (lunedì 30 aprile, Chiostro di San Paolo, ore 17.30).

“Cittadini del mondo un po’ preoccupati” è il titolo  del dibattito in programma per martedì 1 maggio sempre al Chiostro di San Paolo (ore 18.00). Prendendo spunto dall’indagine condotta dall’Associazione di cultura ebraica Hans Jonas, coordinata da Saul Meghnagi, l’incontro si sofferma su aspettative, idee e preoccupazioni dei giovani ebrei italiani, che amano il loro Paese ma sono inquieti a causa delle scarse opportunità che l’Italia offre alle giovani generazioni, che si confrontano con l’antisemitismo senza timore e con la volontà di migliorare il presente. A parlarne con Saul Meghnagi, ci saranno Massimo Maisto, vice Sindaco e Assessore al Personale, Cultura, Turismo e Area Giovani, Comune di Ferrara, Giacomo Kahn, direttore del mensile Shalom, e  Tobia Zevi, presidente dell’Associazione Hans Jonas.

Fra le proiezioni in programma, “La tregua” di Francesco Rosi, tratto dall’omonimo romanzo di Primo Levi,  e “Ritorno ad Auschwitz”, il documentario realizzato nel 1982 da Daniel Toaff sul ritorno di Primo Levi nel campo di Auschwitz.
Per i concerti, oltre al già citato Tom Kirkpatrick, da non perdere quello delle Goldene Pave, A Musical Jewish Journey, un insieme di musica Kletzmenr e sefardita fino alle più moderne espressioni della musica ebraica contemporanea.  Ancora Kletzmer in programma con il concerto dei Kletzmerata fiorentina, Zai Gezunt!

E poi libri, tanti libri, quelli nuovi presentati nel corso della quattro giornate della Festa e quelli da comprare, sfogliare, leggere alla mostra mercato del Chiostro di S. Paolo aperta tutti i giorni dalle 9.30 alle 24.00.

Per il programma completo della Festa, www.festalibroebraico.it

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