Al Museo del Novecento un suono che va “oltre confine”

Arte

Un confronto musicale fra un israeliano e un palestinese; l’incontro e il dialogo fra una chitarra classica ed elettrica e un violino. Questo è quel che propongono questa sera, giovedì 5 luglio, Yuval Avital e Wisam Gibran, al Museo del Novecento di Milano, un “Suono oltre confine”.

Yuval e Wisam sono due musicisti, ma sono innanzitutto due amici che hanno unito i loro talenti musicali, e anche le loro storie personali, per mostrare che creare un ponte fra i diversi orizzonti culturali e musicali da cui provengono, è possibile. Che la musica ha questo straordinario potere di mettere insieme mondi lontani, apparentemente privi di comunicazione gli uni con gli altri.

Wisan infatti è nato a Nazareth nel 1970, e suona il violino dall’età di quattro anni. E’ autore di opere, sinfonie, musiche per film e opere teatrali che sono state eseguite nei teatri di Stati Uniti e Canada, di Israele e di Giordania. Tra il 2002 e il 2009 è stato direttore dell’ Arab Jewish Youth Orchestra di Israele ed ha preso parte a Weimar all’East-West Divan Project diretto da Daniel Barenboim.

Yuval Avital invece è nato a Gerusalemme nel 1977 ed è definito oggi uno dei talenti visionari della scena musicale contemporanea. A 34 anni Yuval ha realizzato numerosi opere, ricevendo grandi riconoscimenti sia di pubblico che di critica. Senz’altro un giovane compositore, ma anche un notevole “organizzatore della cultura”. Proprio a Milano infatti Yuval ha realizzato uno dei suoi progetti forse più ambiziosi e importanti, il “Magà. Global arts around the world“.

Magà – che in ebraico significa all’incirca “tocco e contatto” – è nato nel 2005 e riunisce artisti internazionali di varie discipline – musicisti, compositori, ma anche scrittori, ballerini e coreografi, visual artists. Con Magà e gli artisti che ruotano attorno ad esso, Yuval Avital ha innanzitutto un obiettivo: promuovere una nuova forma di linguaggio artistico che si basa su simboli e strutture universali e che propone approcci poli-culturali e interdisciplinari. Il tutto, spiega, per creare “ponti” culturali –  fra la tradizione e l’innovazione, fra l’antico e il moderno, l’Oriente e l’Occidente, fra il semplice e il complesso.

Suono oltre confine
5 luglio, Milano, Sala Fontana del Museo del Novecento, ore 20.30
7 luglio,  Festival Internazionale di Villa Faraldi, provincia di Imperia, ore 20.30
11 luglio, Piazza Cisterna di Biella Piazzo, Biella, ore 20.30

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