Fiera del libro ebraico alla scuola del Merkos: un successo

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di Roberto Zadik

Una giornata davvero speciale, quella dello scorso 22 dicembre, che ha riunito docenti, ospiti d’eccezione e ragazzi nella vivace Fiera del libro ebraico tenutasi presso la scuola del Merkos in un clima di gioiosa partecipazione.

Interventi, emozioni, intrattenimento didattico e culturale per una ricorrenza che evidenzia la centralità dei libri e dello studio nell’ebraismo ricordando quando nel 1987, il 5 di Tevet, la corte federale americana ha legittimato il Rebbe di Lubavitch e i suoi Chassidim alla titolarità della imponente libreria del suo predecessore (il Rebbe precedente) Rabbi Yosef Yitzchak Schneerson.

L’iniziativa fa parte di un progetto annuale che coinvolge tutti gli ordini della Scuola del Merkos: “I valori nel calendario”. Ogni mese è individuata una data che ha un messaggio educativo e tutto il corpo docente fa sì di incorporarlo nella propria materia. La Fiera del Libro Ebraico, organizzata dall’istituto, con il contributo attivo di tutto lo staff, è stata in grado di coinvolgere tutti i partecipanti, primi fra tutti i suoi relatori. A cominciare dalla psicoterapeuta Masal Pas Bagdadi che ha intrattenuto le alunne, prima del liceo e successivamente delle elementari. La scrittrice e psicoterapeuta ha espresso la propria contentezza “per questo evento importante tenutosi in una scuola estremamente tranquilla, ordinata, con un giardino magnifico”. L’autrice è rimasta colpita da una serie di elementi positivi, dall’educazione delle ragazze dell’istituto e dalla loro curiosità “erano assetate di sapere” così come dalla disponibilità e dal calore dell’ambiente del Merkos “pronto ad accogliere tutti a prescindere dalle mentalità dei singoli”.

“È stata un’esperienza davvero emozionante – ha evidenziato Pas Bagdadi – specialmente quando ho raccontato alle classi elementari la famosa storia biblica di David e Golia mimando i personaggi e imitando le loro voci e nonostante fossero tanti, una cinquantina di giovani, sono state ad ascoltarmi fino all’ultimo”.

Successivamente il grafico Enrico Segre ha illustrato ai ragazzi come si realizza un libro e quali le tecniche da lui impiegate per questo compito. “È stata una bellissima chiacchierata – ha spiegato – in cui ho potuto intrattenere gli studenti spiegando l’importanza che ha per noi ebrei leggere e scrivere e come questo ci ha aiutato a mantenerci in vita nei secoli. Nei miei 78 anni di vita – ha continuato – è stato un momento davvero molto istruttivo e mi sono stupito, pur non essendo abituato a parlare in pubblico, di aver intrattenuto una cinquantina di ragazzi per un ora e mezza”.

Molto soddisfatta della giornata è stata anche una delle madri dei ragazzi, Micol Molinari che ha evidenziato “il piacere di entrare nella palestra della scuola del Merkos e di vedere i bambini emozionati e in continuo movimento fra i tavoli pieni di libri colorati in italiano e in ebraico in occasione di questa fiera. Tutto è nato da un’idea della morà Chanci Kaplan che ha trasportato a Milano una scelta di libri degna di New York e di Gerusalemme. Speriamo tutti che diventi un appuntamento ricorrente”.

 

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