Comunità / Approvato all’unanimità (quasi) il Bilancio Preventivo 2014

di Roberto Zadik

Come si dice spesso e volentieri “la notte porta Consiglio” e infatti la seduta del Consiglio comunitaria è cominciata verso le dieci di sera, dopo una lunga riunione di Giunta e si è  conclusa verso la una di notte, dopo una approfondita analisi del Bilancio Preventivo 2014.

Si tratta ancora di dati che andranno rivisti a febbraio, confrontati e rianalizzati a fronte della situazione di difficoltà economica contingente e varie discussioni e commenti fra consiglieri; Claudia Terracina si è complimentata con il consigliere Raffaele Besso, assessore al Bilancio e il Segretario Alfonso Sassun per il lavoro svolto, osservazione condivisa da tutti i membri della seduta, ma – ha detto – “È stato fatto un buon lavoro formale, ma nella sostanza diverse voci presentano aspetti critici”.

Il vice presidente Daniele Cohen ha sottolineato il bisogno di una commissione di gestione per verificare dati e aggiornamenti in materia, pur esternando perplessità e critiche riguardo alla sostanza dicendo “qualcosa stiamo facendo anche se non ci sono grosse novità rispetto agli anni scorsi”.

A parte alcune discussioni, ma sempre dai toni garbati e tutto sommato distesi, il Consiglio si è svolto in un clima abbastanza conciliante nonostante la delicatezza di argomenti come spese e entrate (poche) derivanti da eredità, lasciti personali e donazioni. Presenti alla seduta il presidente Walker Meghnagi, il Segretario Generale Alfonso Sassun, il Rabbino Capo, Rav Alfonso Arbib, i vice presidenti Daniele Cohen e Rami Galante e quasi tutti i consiglieri, a parte i tre assenti da tempo, Joseph Menda e Ruben Gorjian entrambi assenti per motivi lavorativi, l’ex assessore alle Scuole, Daniele Schwarz, del quale si è discusso su una sua eventuale decadenza dal ruolo, vista la sua prolungata assenza da luglio. Assenti anche Raffaele Turiel e Davide Nassimiha.

Hanno partecipato i consiglieri, Guido Osimo, Stefano Jesurum, Afshin Kaboli, Vanessa Alazraki, Gad Lazarov, Davide Hazan, Raffaele Besso, Simone Mortara, Claudia Terracina, Claudio Gabbai, Daniele Nahum. Presenti in sala anche il vicepresidente Ucei, Roberto Jarach e il consigliere Ucei, Milo Hasbani.

Durante la riunione, durata quasi tre ore, si è parlato soprattutto del Bilancio preventivo 2014, approvato all’unanimità in Giunta e a larga maggioranza in Consiglio, si è astenuta solo Claudia Terracina, che inizialmente voleva votare contro.

Bilancio commentato in varie voci: ad esempio c’è stato entusiasmo per la vendita della carne, con una lieve diminuzione dei costi. È stato poi sottolineato, come ha fatto Simone Mortara sul finale della seduta, che “Anche a fronte di tanti aiuti, questa è una Comunità che investe molto sulla cultura, sui giovani, su servizi sociali, sull’Ufficio Rabbinico. Potremo fare meglio ma dobbiamo impegnarci, io sono molto contento del lavoro per questo Bilancio, ma il campanello d’allarme sui numeri c’è ed è forte. Potevamo fare di più e faremo di più”.

Non  così ottimista è Gad Lazarov “i numeri sono pesanti e difficili da gestire e bisogna prendere decisioni rapide; ci sono tanti problemi come l’enorme disaffezione di tanti iscritti, che bisogna assolutamente riavvicinare. Milano è formata da tante piccole comunità a sé stanti e c’è bisogno di uno sforzo di tutti per crescere e uscire da questa situazione difficile”. Insomma una materia contesa che ha dato adito a diverse discussioni e scambi di idee fra chi, come Claudia Terracina, non “approva questo Bilancio e resta sospesa fra dissenso e astensione. Questo Bilancio – ha detto ancora l’assessore al Personale Claudia Terracina – è la fotografia dello status quo, mentre ci sarebbero ampi margini di intervento, sia sulle poste ordinarie sia su quelle straordinarie. Non possiamo limitarci a prevedere vendite immobiliari, serve uno sforzo di innovazione, idee creative. È ancora possibile una revisione dei numeri e soprattutto l’implementazione di strumenti di controllo”; dall’altra parte, c’è chi invece cerca di prendere tempo, per capire meglio e approfondire i problemi e i costi. Situazione dunque complessa che sarà presentata all’Assemblea degli Iscritti il prossimo 16 dicembre.

Per la cultura si è parlato di “Jewish and the city” con una spesa che come ha detto Cohen “si aggira per la Comunità attorno ai 10mila euro”, a fronte di un budget complessivo di quasi 200mila, che sono stati quasi interamente coperti dagli sponsor.

Si è parlato inoltre di tanti argomenti, dal Tempio di via Guastalla, alla Fondazione Scuola, alle attività culturali e giovanili a scuola. Come andrà nel 2014? Difficile fare previsioni anche perché le donazioni stanno vistosamente diminuendo ed è difficile sapere da prima quello che potrebbe accadere nei prossimi mesi.   Il Bilancio ha poi  lasciato spazio ad altre discussioni altrettanto importanti. Fra queste, le scuse del presidente Meghnagi al consigliere Jesurum per una sua intemperanza manifestata nel corso della scorsa riunione consigliare; il dibattito sull’assenza di alcuni consiglieri che si sta protraendo oltre i limiti temporali previsti dallo Statuto,  per diverse ragioni in merito alla quale si sono pronunciati i diversi consiglieri, specialmente sull’assenza di Daniele Schwarz che non si presenta in seduta da giugno, con la promessa del presidente Meghnagi di risolvere a breve tutte e tre i casi presi singolarmente nelle loro differenze. La seduta è terminata in tarda serata con un clima sereno fra tutti i membri.

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