Vita Ebraica

Parashat Nasò. Il saggio è colui che si confronta con il mondo, non che si distanzia da esso

Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
Il giudaismo fa spazio agli individui che vogliono fuggire dalle tentazioni del mondo. L’esempio supremo è il nazir. Ma questa è un’eccezione, non la norma. Essere un chacham, un saggio, significa avere il coraggio di confrontarsi con il mondo, nonostante tutti i rischi spirituali, e aiutare a portare un frammento della Presenza Divina negli spazi condivisi della nostra vita collettiva.

“La guerra vista dall’Iran”: Jonathan Sierra racconta la propaganda islamica tra musica, social e AI

Kesher

di Pietro Baragiola
Non una lezione di geopolitica tradizionale, ma un viaggio dentro l’immaginario culturale e propagandistico della Repubblica Islamica. È stato questo il cuore dell’incontro online “La guerra vista dall’Iran. Narrazioni musicali di Jonathan Sierra”, tenutosi l’11 maggio 2026 nell’ambito della rassegna Voci da Israele dell’Associazione Italia-Israele di Milano.

Il nuovo Medio Oriente. Una serata tra un israeliano e un iraniano

Kesher

di Davide Servi
Domenica 24 maggio, nella sede della Scuola Ebraica di Milano, si è tenuta la conferenza Il nuovo Medio Oriente, con Lion Udler, analista israeliano ed ex comandante in un’unità speciale antiterrorismo, e il Prof. Pejman Abdolmohammadi, docente di Relazioni Internazionali del Medio Oriente all’Università di Trento e Visiting Professor a Berkeley. A moderare la serata, il giornalista Paolo Salom.

Included right to left are Professor Foa, Rabbi Nathan Cassuto and Professor Tedeschi, all of whom were deported to Auschwitz and perished there. The third woman in the back (hard to see) is Marta Bernstein Navarra. On the far left is Dr. Marcello Cantoni, the school doctor. At the bottom right is Dr. Norsa, professor of philosophy.

Il discorso per Shavuot di Rav Nathan Cassuto del 1942

Personaggi e Storie

di Murilo Cambruzzi (CDEC)
Pubblichiamo il discorso pronunciato in occasione di Shavuot del 1942al Tempio di Firenze da Rav Nathan Cassuto z”l, rabbino capo del capopluogo toscano dal 1943, deportato ad Auschwitz da Milano e scomparso nel 1945 presumibilmente ucciso durante la ritirata nazista.

Rav Alfonso Arbib

Shavuot. Quando Dio si rivela al popolo ebraico

Ebraismo

di Rav Alfonso Arbib, Rabbino Capo di Milano
Shavuot 5786: Am Israel ha stipulato due patti, il primo al momento dell’uscita dall’Egitto (Berìt Mitzraim) e l’altro sotto il Monte Sinai (Berìt Sinai). Insieme segnano l’identità, i precetti e la storia comune. Shavu’òt è il momento del mattàn Torà, un momento in cui il popolo ebraico sente i Dieci Comandamenti

Deserto

Parashat Bamidbar. La Torà è un contratto matrimoniale, un pegno e un gesto d’amore

Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
Il sommo poeta del matrimonio fu Osea. Leggendo questa haftara nello Shabbat che precede Shavuot, facciamo un’affermazione di fondamentale importanza: che nel donare la Torà a Israele, Dio non stava affermando il Suo potere, il Suo dominio o la Sua signoria su Israele (ciò che Osea intende quando usa la parola baal). Stava dichiarando il Suo amore.