di Naasè ve Nishmá
Succot 5787. Visto il grande successo delle scorse edizioni, Naasè ve Nishmá ha realizzato la V edizione dell’opuscolo dedicato a Succot 5787, con la collaborazione di numerosi rabbanim e studiosi italiani. Scarica la pubblicazione in PDF
Vita Ebraica
La voce dei poeti israeliani dopo il 7 ottobre
di Associazione Italia Israele di Milano
“Di nuovo torna la melodia” (Nathan Alterman). Giovedì 24 settembre in Zoom ore 20.15 (ore 21.15 Israele) SHEVA BE OCTOBER: poesie dopo il 7 ottobre – LA VOCE DEI POETI ISRAELIANI il dolore e la resilienza
Grazie alla teshuvà, si può affrontare il futuro con coraggio e fiducia
di Walker Meghnagi, presidente della Comunità ebraica di Milano
Viviamo un tempo di profondi cambiamenti, nel quale molte delle nostre certezze vengono messe in discussione. È naturale sentirsi disorientati, soprattutto di fronte alle sfide che il popolo ebraico sta vivendo. Eppure, come ci spiega la tradizione ebraica e in particolare i giorni di Rosh Hashanà, Yom Kippur e Sukkot, ogni cambiamento può essere anche un’opportunità di crescita.
Una storia di vera bontà per celebrare Yom Kippur
a cura dell’Ufficio Rabbinico
Questa storia dell’Alter Rebbe che si svolge a Yom Kippur dimostra che la vera bontà non si manifesta in un tripudio di gloria, ma spesso comporta un coinvolgimento per nulla manifesto, per esempio prendendosi cura di persone bisognose in modo invisibile.
Parashat Haazinu. L’unità in cielo produce diversità sulla terra
Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
L’ebraismo, in breve, sottolinea l’altro lato della massima E pluribus unum («Dai molti, uno»). Perché l’ebraismo dice: «Dall’Uno, molti.» Il miracolo della creazione è che l’unità in cielo produce diversità sulla terra. La Torà è la pioggia che alimenta questa diversità, permettendo a ciascuno di noi di diventare ciò che soltanto noi possiamo essere.
La sukkà fa spazio alle donne: arrivano le Ushpizot
di Anna Balestrieri
Ogni autunno, con l’arrivo di Sukkot, le capanne israeliane si riempiono di decorazioni, frutti, festoni e simboli della tradizione ebraica. Tra gli elementi più riconoscibili ci sono gli “Ushpizin”, i sette ospiti biblici che, secondo una tradizione sviluppatasi nella mistica ebraica, vengono simbolicamente accolti nella sukkà: Abramo, Isacco, Giacobbe, Mosè, Aronne, Giuseppe e Davide.
Chi ha scritto davvero lo Zohar? Il mistero del libro più celebre della Kabbalah
di Anna Balestrieri
Il libro che conosciamo oggi sembra essere stato scritto più di mille anni dopo la morte di Bar Yohai, nella Castiglia del XIII secolo. Da qui comincia una delle questioni più affascinanti della storia intellettuale ebraica: chi scrisse davvero lo Zohar? E come è stato possibile che un’opera medievale venisse accolta come la riscoperta di un’antica tradizione segreta?
Le regole per il Digiuno di Ghedalià
di Redazione
Giovedì 25 settembre (3 Tishrì) si celebra il Digiuno di Ghedalià. Ricorda l’uccisione di Ghedalia ben Ahikam, l’ultimo governatore di Israele, assassinato nel 3 Tishrei di 3339, due mesi dopo la distruzione del primo Tempio di Gerusalemme da parte dei Babilonesi, e questo fatto causò la dispersione degli Ebrei superstiti.
In cammino, dalla Via della Seta all’Italia: i saperi e i sapori di un unico popolo. La cover di Bet Magazine di settembre
a cura di Marina Gersony
Speciale Rosh Hashanà 5787: racconti e ricette dall’Oriente all’Europa. La festa inizierà al tramonto di venerdì 11 settembre e terminerà la sera di domenica 13 settembre. In tutto il mondo ebraico, è segnata dalla preghiera, dal suono dello shofar, il corno d’ariete, e da pasti rituali che augurano dolcezza, prosperità e rinnovamento. Un viaggio nei riti. Il popolo ebraico può cambiare continente senza smarrire la propria memoria (storica e famigliare)
Rosh Hashanà 5787. L’età dell’incertezza (e della fede)
di Rav Alfonso Arbib, Rabbino Capo della Comunità ebraica di Milano
Il popolo ebraico ha sempre creduto di essere nelle mani di Hashem e anche nei momenti
più difficili della sua storia è stato certo del patto con Dio e dell’eternità del popolo ebraico
Ricette ebraiche: Torta (budino) di riso di zia Plà (per Rosh Hashanà)
di Ester Moscati
La zia Plà (Placidia Coen) era un personaggio mitico della mia infanzia urbinate, quando trascorrevo con lei lunghi pomeriggi a parlare di tutto, dai viaggi, ai libri, alla cucina. I suoi dolci erano impareggiabili:
Martedì 8 settembre lezione su Rosh ha Shanà con Haim Baharier
Martedì 8 settembre alle ore 20 Haim Baharier terrà una lezione online su Rosh haShanà e i significati dello Shofàr.














