di Anna Coen
Si dice che la mujaddara – o mujadara , mejadra, megaddara – sia l’eredità del famoso “piatto di lenticchie” per il quale Esaù vendette la primogenitura al fratello Giacobbe. Per la sua natura vegetariana/vegana ed economica, la mujaddara è un piatto tipico consumato durante i nove giorni che precedono Tisha B’Av.
Vita Ebraica
Parashat Devarim. Non può esserci giustizia senza compassione
Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
Il giudaismo è una religione dell’amore: amerai il Signore tuo Dio; amerai il tuo prossimo come te stesso; amerai lo straniero. Ma è anche una religione della giustizia, perché senza giustizia perfino l’amore si corrompe (chi non sarebbe tentato di piegare le regole a favore di chi ama?). È anche una religione della compassione, perché senza compassione la legge stessa può produrre ingiustizia.
In ricordo di Paola Sereni, indimenticabile docente e preside della Scuola a dieci anni dalla sua scomparsa
di Roberto Zadik
Difficile riassumere tutto quello che ha fatto e donato, a livello culturale e didattico ma anche e soprattutto umano, la carismatica Paola Sereni, scomparsa domenica 10 luglio 2016. La professoressa aveva la capacità di spiegare, con semplicità e lucidità, anche gli autori più complessi, in cima alle sue passioni sicuramente Dante e Leopardi, era coinvolgente ma anche severa, autorevole e raramente autoritaria.
Stati Generali dell’Ebraismo italiano: identità, sicurezza e futuro al centro del confronto UCEI
di Ludovica Iacovacci
Identità, sicurezza, rapporto con Israele, formazione delle nuove classi dirigenti e contrasto all’antisemitismo. Sono stati questi i temi al centro degli Stati Generali dell’Ebraismo italiano, promossi domenica 12 luglio a Roma dall’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane (UCEI), una giornata di confronto che ha riunito rappresentanti istituzionali, rabbini, dirigenti comunitari, giovani e professionisti per delineare le priorità dell’ebraismo italiano nei prossimi anni. Più che un semplice convegno, un momento di riflessione collettiva sul presente e sul futuro dell’ebraismo italiano.
Parashot Mattot Masé. Ognuno di noi è chiamato a diventare un esempio
Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
L’ebraismo da una parte ci ordina di non sospettare degli altri. Dobbiamo giudicare le persone con benevolenza, concedendo loro il beneficio del dubbio. Dall’altra parte ci impone di vivere in modo da non suscitare sospetti, mantenendoci — come dissero i Maestri — «Lontani da ogni comportamento sconveniente, da ciò che gli assomiglia e perfino da ciò che potrebbe soltanto sembrare simile.»
Quinto incontro dedicato ai Giusti di Val d’Elsa
di R. I.
Domenica 12 luglio si terrà il quinto incontro dedicato ai Giusti di Val d’Elsa. L’incontro fa parte di un percorso della memoria organizzata dalla diocesi di Siena Moltepulciano e quest’anno verrà dedicato alla storia di Maria Luisa e Lina Fargion e alle persone che le hanno salvate.
Parashat Pinchas. La corona della Torà è accessibile a chiunque la desideri
Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
La guida della Torà non è il privilegio di un’élite. Non si trasmette per successione dinastica. Non è riservata ai discendenti dei grandi studiosi. È aperta a ciascuno di noi, se lo desideriamo e siamo pronti a dedicarvi il meglio delle nostre energie e del nostro tempo.
Oltre le Mura: come trovare la luce nella distruzione
di Daniele Cohenca
Nella tradizione ebraica, il periodo di tre settimane che intercorre tra il 17 del mese di Tammuz e il 9 del mese di Av è chiamato Ben Hametzarìm, ovvero “Tra le ristrettezze”. In questo lasso di tempo, gli ebrei di tutto il mondo entrano in una fase di costrizione spirituale, attenuando le espressioni esteriori di gioia e osservando pratiche connesse al lutto.
Parashot Chukkat e Balak. Un leader deve sapere rispondere ai bisogni del presente
Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
I più grandi leader sono coloro che conoscono il passato del loro popolo, credono nel suo futuro e sanno accompagnarlo nel cammino tra i due. E, come Mosè comprese più profondamente di chiunque altro, i grandi leader sono anche grandi insegnanti: persone che danno agli altri la capacità di continuare l’opera che hanno iniziato.
Attraverso i loro occhi: due ricercatori dell’Accademia israeliana si raccontano
di Associazione Italia-Israele di Milano e Associazione italiana Amici dell’Università di Gerusalemme
Attraverso i loro occhi è un progetto che porta lo sguardo di due giovani ricercatori di origini italiane, sulla quotidianità, lo studio e il lavoro in questi anni di conflitti interni ed esterni. Francesca Gorgoni e Michael Sierra in collegamento dall’Universita di Gerusalemme si raccontano a Maurizio Molinari.
Parashat Korach. Influenza e potere non sono la stessa cosa
Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
L’uso del potere diminuisce gli altri. L’esercizio dell’influenza li accresce. Ed è questa una delle verità più profondamente umanizzanti dell’ebraismo. Non tutti possediamo potere. Ma tutti siamo capaci di essere un’influenza positiva per il bene. (Foto: La punizione dei ribelli di Sandro Botticelli)
Parashat Shelach Lechà. Gli tzitzit, ovvero le due dimensioni della fede ebraica
Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
Da un lato, essi sono uno stile di vita pubblica, comunitaria, condivisa con altri ebrei in tutto il mondo e attraverso le generazioni. Ma esiste anche la nostra vita interiore come persone di fede. Parliamo con Lui nell’intimità dell’anima, ed Egli ascolta. Questa conversazione interiore — l’apertura del nostro cuore a Colui che ci ha chiamati all’esistenza con amore — non è destinata allo sguardo pubblico. Come l’indumento con le frange portato sotto i vestiti, rimane nascosto. Ma non è per questo meno reale.













