Vita Ebraica

Rav Alfonso Arbib

Shavuot. Quando Dio si rivela al popolo ebraico

Ebraismo

di Rav Alfonso Arbib, Rabbino Capo di Milano
Shavuot 5786: Am Israel ha stipulato due patti, il primo al momento dell’uscita dall’Egitto (Berìt Mitzraim) e l’altro sotto il Monte Sinai (Berìt Sinai). Insieme segnano l’identità, i precetti e la storia comune. Shavu’òt è il momento del mattàn Torà, un momento in cui il popolo ebraico sente i Dieci Comandamenti

Deserto

Parashat Bamidbar. La Torà è un contratto matrimoniale, un pegno e un gesto d’amore

Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
Il sommo poeta del matrimonio fu Osea. Leggendo questa haftara nello Shabbat che precede Shavuot, facciamo un’affermazione di fondamentale importanza: che nel donare la Torà a Israele, Dio non stava affermando il Suo potere, il Suo dominio o la Sua signoria su Israele (ciò che Osea intende quando usa la parola baal). Stava dichiarando il Suo amore.

Mosè sul monte Sinai (dipinto di Gerome Jean-Léon)

Parashat Behar Bechukkotai. La profondità del pensiero ebraico deriva dalla presenza della terza dimensione: Dio

Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
Nell’ebraismo esiste più di un modo valido di guardare l’universo. Come minimo, esiste il punto di vista di Dio ed esiste il punto di vista dell’essere umano, e sono radicalmente distinti. Immaginazione dialogica e immaginazione cronologica sono i due modi in cui la Torà rappresenta la natura tridimensionale della realtà.

La guerra vista dall’Iran

Appuntamenti

di Associazione Italia Israele di Milano
Lunedì 11 Maggio 2026 ore 20.15 IN ZOOM LA GUERRA VISTA DALL’IRAN NARRAZIONI MUSICALI DI JONATHAN SIERRA. La lettura iraniana dell’attuale crisi è radicalmente diversa da quella presentata in Italia. Attraverso videoclip musicali dall’Iran, capiamo un’inquietante prospettiva che emerge anche nelle strade italiane