di Ilaria Myr
Opinioni
Gabriele Nissim: “Non possiamo più tacere”
di Gabriele Nissim
All’indomani dell’attacco a Charlie Hébdo, un appello accorato del presidente Gariwo a unire le forze con l’islam moderato.
Storia di Shani, sopravvissuta diciotto anni fa a un attentato, oggi soldatessa
di Roberto Zadik
Una storia su cui vale la pena riflettere. La ragazza aveva solo sei mesi quando sua madre è stata uccisa, nel lontano 1997, nell’attacco terroristico a Tel Aviv al Caffè Apropo. Oggi si arruola nell’esercito.
Il Papa in Turchia: doveva proprio dire che il Corano è un “libro di pace”?
di Angelo Pezzana
La domanda scomoda
Lo chiediamo a Lady Pesc: nelle relazioni con gli Stati non contano più i valori etici?
di Angelo Pezzana
La domanda scomoda
Elezioni Israele: la coalizione Hatnua-laburisti apre nuovi scenari
Secondo un sondaggio trasmesso dal canale tv della Knesset, la nuova coalizione Hatnua-laburisti vincerebbe 23 seggi, superando di due soli seggi il Likud, partito del primo ministro Beniamin Netanyahu.
Perché riconoscere lo Stato di Palestina
di Giorgio Gomel
Giorgio Gomel: «Certamente si tratta di un atto in larga parte simbolico»
Nulla è ineluttabile: quando i sogni ci parlano del cambiamento
di Rav Alfonso Arbib
Giuseppe che interpreta i sogni del faraone e salva l’Egitto dalla catastrofe economica. E poi il miracolo di Chanukkà. Cosa lega queste due vicende?
“La parola ci è stata data per comunicare, per educare e per sanare”
di Rav Prof. Giuseppe Laras
La riflessione di Rav Giuseppe Laras per l’incontro di Salerno, pietra miliare del dialogo interreligioso
Memoriale italiano di Auschwitz
Espressioni artistiche o solo storia? Come va ricordata la Shoah nel luogo emblematico dell’orrore?
È tempo di restare
di Luciano Assin
Condizioni ottimali e rispetto per la natura portano ogni anno decine di migliaia
di gru a svernare in Alta Galilea. Le riserve naturali attirano così anche i turisti…
Netanyahu e Abu Mazen, due discorsi all’Onu: perché nessuna par condicio?
di Angelo Pezzana
Entrambi i politici sono intervenuti all’Onu a fine settembre, ma i media italiani hanno dato spazio solo ad Abu Mazen, mantenendo il silenzio sul discorso di Netanyahu.














