di Pietro Baragiola
La polemica è scoppiata nelle ore successive all’evento, quando Savetsky ha pubblicato sui social un video con alcuni momenti della serata, tra cui figurava uno scambio di battute con Gold sulle accuse di presunti abusi sessuali avanzate da alcune organizzazioni per i diritti umani contro Israele.
Spettacolo
Broadway premia il talento ebraico: i protagonisti dei Tony Awards 2026
di Pietro Baragiola
Uno dei premi più applauditi della serata è stato sicuramente quello assegnato a John Lithgow come Miglior Attore Protagonista in un’opera teatrale per Giant, lo spettacolo scritto dall’autore ebreo britannico Mark Rosenblatt e con protagonista la figura controversa di Roald Dahl.
“In Israele mi sento più al sicuro che ad Hollywood”: Debra Messing e l’industria del cinema dopo il 7 ottobre
di Pietro Baragiola
Durante un evento organizzato il 29 maggio dalla Jewish Communal Appeal (JCA) a Sydney, in Australia, l’attrice 57enne ha affermato di notare una netta differenza nella sua immagine pubblica dopo scoppio del conflitto a Gaza. L’attrice si è soffermata su come inizialmente avesse creduto che gran parte dell’industria cinematografica avrebbe espresso solidarietà verso la comunità ebraica ma le sue aspettative sono state fortemente deluse.
“Hollywood dovrebbe vergognarsi”: Cannes 2026 tra memoria ebraica e polemiche propal
di Pietro Baragiola
A scuotere la Croisette le parole di Paul Laverty, sceneggiatore e membro della giuria di quest’anno che ha accusato pubblicamente Hollywood di aver “messo ingiustamente nella lista nera” artisti come Susan Sarandon, Javier Bardem e Mark Ruffalo “solamente per aver criticato Israele durante il conflitto a Gaza”. Mentre il regista ebreo-ungherese László Nemes ha spiegato come siano gli artisti ebrei ad aver subito una vera ondata di boicottaggio antisemita sin dallo scoppio della guerra.
I migliori film ebraici di tutti i tempi: “Lenny”, biopic di uno dei comici più dissacranti d’America
di Roberto Zadik
Lenny, di Bob Fosse, è la biografia di uno dei comici più dissacranti d’America, Lenny Bruce, intrattenitore dalla verve corrosiva, pioniere della stand up comedy e della satira sociale, interpretato da uno straordinario Dustin Hoffman.
Un successo globale per una band israeliana: “Self Aware” conquista TikTok e Spotify
di Anna Balestrieri
La canzone ha superato i 50 milioni di ascolti su Spotify e accumulato centinaia di milioni di visualizzazioni su TikTok, numeri rarissimi per una produzione pop israeliana contemporanea. È raro che un gruppo israeliano riesca a imporsi contemporaneamente su TikTok, Spotify e nel mercato internazionale mainstream, superando le tradizionali barriere linguistiche e geografiche.
“Michael” e Walter Yetnikoff: il dirigente ebreo che costrinse MTV a mandare in onda Billie Jean
di Pietro Baragiola
Il film su Michael Jackson ha ricordato il presidente della CBS. Pur non essendo considerato un talent scout particolarmente raffinato, era noto per la sua aggressività negli affari e per la capacità di difendere gli artisti. Sotto il suo patrocinio passarono star come Billy Joel, Bruce Springsteen, Gloria Estefan.
Fauda 5: data di uscita e nuovo copione della serie
di Pietro Baragiola
Inizialmente la quinta stagione era stata concepita come un’espansione dell’universo narrativo della serie. Dopo anni concentrati sul conflitto israelo-palestinese, gli autori avevano immaginato una trama più ampia con operazioni al di fuori di Israele e una dimensione sempre più globale. L’attacco del 7 ottobre ha però spinto Raz e Issacharoff a rivedere le singole sottotrame dei diversi episodi, arrivando a riscrivere l’intero copione.
“Il Diavolo Veste Prada”: i riferimenti ebraici del fenomeno cult
di Pietro Baragiola
Il film, oggi tornato sulla bocca di tutti grazie all’uscita dell’attesissimo sequel, nasce dal romanzo del 2003 di Lauren Weisberger, autrice ebrea americana che ha trasformato la propria esperienza nel mondo della moda in un bestseller globale. Ed ebrei sono anche molti degli interpreti.
“Moishe Badhan”, “Noga” e “What Is to Come”: le anteprime israeliane al Tribeca Film Festival 2026
di Pietro Baragiola
Tra i progetti inseriti nella programmazione di quest’anno spiccano anche tre coproduzioni israeliane selezionate per la prima mondiale. Un segnale significativo della vitalità del cinema israeliano, anche in un contesto segnato da forti tensioni politiche e culturali.














