Spettacolo

Da Noah Wyle al premio postumo per Rob Reiner: i protagonisti ebrei degli Emmy 2026

Spettacolo

di Pietro Baragiola
A conquistare il premio come Miglior Attore Protagonista in una Serie Drammatica è stato per il secondo anno consecutivo Noah Wyle, interprete del dottor Michael “Robby” Robinavitch in The Pitt, mentre una settimana primaWendi McLendon-Covey e David Alan Grier hanno ritirato il premio postumo assegnato a Rob Reiner come Miglior Guest Star in una Comedy Series per l’interpretazione di Albert Schnurr in The Bear.

Una scena del film Tiny Fugitives

Dove nascono i comici: il campo estivo ebraico americano diventa una commedia

Spettacolo

di Anna Balestrieri
La nuova commedia diretta da Lewen, nelle sale americane il 18 settembre, racconta la storia di due dodicenni decisi a sottrarsi alla fine dell’estate e a rimanere nel campo estivo ebraico quando tutti gli altri torneranno a casa. Una fuga infantile che diventa, sotto la superficie della commedia, una storia sull’appartenenza.

Ed Sheeran e Macklemore

Grida “Free Palestine” sul palco di Ed Sheeran: Macklemore escluso dal resto del tour. E gli altri cantanti danno forfait

Spettacolo

di Pietro Baragiola
Il rapper americano Macklemore è stato escluso dalle prossime date americane del Loop Tour di Ed Sheeran dopo le polemiche scoppiate per i suoi interventi pro-palestinesi durante i concerti del 4 e 5 settembre al MetLife Stadium nel New Jersey. E tutti gli altri artisti a sostegno del tour di Sheeran hanno dato forfait, a sostegno del rapper.

Al Bano

Al Bano attaccato dai propal per il concerto in Israele

Spettacolo

di Nathan Greppi
Gli attacchi sui social contro il cantante italiano sono arrivati dopo che, domenica 13 settembre, ha tenuto un concerto per Rosh Hashanà al Charles Bronfman Auditorium di Tel Aviv, facendo il tutto esaurito. La sua risposta: “In un mondo diviso, la musica continua a essere un ponte”.

I migliori Film ebraici: il dirompente “Talk Radio” di Oliver Stone

Spettacolo
di Roberto Zadik
“Talk radio”: previsione e condanna dell’antisemitismo americano. Il regista, Oliver Stone, figlio di un broker ebreo,  ribelle del cinema americano, oggi compie ottant’anni.  Il film è tratto dal libro “Talked to Death: The Life and Murder of Alan Berg” di Stephen Singular e dall’adattamento teatrale dell’omonimo sceneggiato dell’attore protagonista Eric Bogosian.
Un frame del documentario Jenin, Jenin

“Jenin, Jenin”, precursore del documentario NAZA vincitore a Venezia

Spettacolo

di Nathan Greppi
Uscito nel 2002, nel periodo della Seconda Intifada, il documentario racconta l’intervento militare israeliano avvenuto nell’aprile di quell’anno nel campo profughi di Jenin, in Cisgiordania, al fine di combattere le cellule terroristiche locali. Un film pieno di falsità, ammesse poi dallo stesso regista. Ma la denuncia fattagli dai sei riservisti israeliani per diffamazione ha portato al divieto della distribuzione del film in Israele solo diciannove anni dopo.

NAZA, quando la denuncia diventa una tesi

Spettacolo

di Nina Deutsch
Il documentario di Yuval Abraham e Rachel Szor, premiato a Venezia, racconta una guerra terribile e solleva accuse che richiedono indagini. Ma quando la denuncia diventa la tesi di un progetto deliberato di annientamento da parte di Israele, servono prove all’altezza della gravità dell’accusa. Perché le vittime civili e le sofferenze di israeliani e palestinesi impongono uno sguardo che non può essere parziale.

Il campione paralimpico Ezra Frech

Dall’oro alle Paralimpiadi alle gare di ballo: il campione ebreo Ezra Frech entra nel cast di “Dancing with the Stars”

Spettacolo

di Pietro Baragiola
Frech è cresciuto in una famiglia con forti legami con la comunità ebraica: la madre, Bahar Soomekh, è un’ex attrice ebrea apparsa nel film premio Oscar Crash e in Mission: Impossible III, mentre il padre, l’imprenditore Clayton Frech, si è convertito all’ebraismo poco prima delle nozze. La presenza ebraica nella nuova stagione di Dancing with the Stars non si fermerà però soltanto a Frech. Nel cast dei professionisti è entrata anche Adele Zaikman, la famosa ballerina israelo-ucraina.

+972 Magazine, chi c’è dietro il documentario propal a Venezia

Spettacolo

di Nathan Greppi
Non si ferma lo sdoganamento della narrazione propal nel cinema mainstream: dopo la premiazione agli Oscar di “No Other Land”, al Festival di Venezia 2026 è stato ammesso un altro documentario degli stessi registi, NAZA, che attacca duramente l’IDF per le morti civili a Gaza.  Si è parlato assai poco della testata giornalistica per cui lavorano coloro che lo hanno realizzato, +972 Magazine.

Tira una brutta aria per gli artisti ebrei a Hollywood

Spettacolo

di Nathan Greppi
Ha fatto notizia il recente appello di venti attori del Marvel Cinematic Universe per chiedere la liberazione del terrorista palestinese Marwan Barghouti, appoggiato anche da attori italiani come Asia Argento e Alessandro Gassmann. Dipingendolo come una vittima, i firmatari hanno trascurato il fatto che Barghouti è stato giudicato colpevole nei primi anni 2000 per l’omicidio di almeno cinque persone, motivo per cui è stato condannato all’ergastolo.