di Michael Soncin
Per la prima volta resa pubblica la corrispondenza tedesca dello scrittore. Fiumi d’inchiostro che scorrono attraversando quasi mezzo secolo di storia europea, una piena da cui vediamo emergere documenti esclusivi, in gran parte inediti: dai messaggi scarabocchiati su foglietti improvvisati a inappuntabili lettere scritte a macchina su carta intestata.
Cultura e Società
Amato e odiato, quel ghetto interiore pieno di nostalgie
di Fiona Diwan
C’era voluto davvero molto tempo, dei secoli, perché le voci ebraiche potessero esprimersi al di fuori dal ghetto e affacciarsi al mondo esterno: contrariamente a Shadal, per Saba sarà possibile far parte di una letteratura ebraica.
Tutta la commedia (e la tragedia) umana alla corte di Rabbi Pinkos
di Fiona Diwan
Un gioiello della letteratura yiddish. “Soltanto i sognatori che sognano a occhi aperti evocano le ombre del passato e intrecciano con i fili mai dipanati nuove trame”; così scrive Isaac Bashevis Singer. Oggi, nell’edizione Adelphi, Alla Corte di mio padre fa rivivere un mondo perduto
Quando l’Università ebraica di Gerusalemme ispirò a Batya Gur un thriller mozzafiato…
di Cyril Aslanov
[Ebraica. Letteratura come vita] L’università ebraica di Gerusalemme, specialmente nella sua sede storica del Monte Scopus, da dove si contempla uno dei più bei paesaggi del mondo è uno di quei luoghi dove “soffia lo spirito”, come diceva Maurice Barrès all’inizio del suo romanzo La colline inspirée.
La tradizione ermeneutica ebraica e la sua ricchezza: un dialogo (a distanza) tra Erri De Luca e Marc-Alain Ouaknin
di Ugo Volli
[Scintille. Letture e riletture] Al centro della vita e dell’identità ebraica c’è la Torà, il libro che da millenni leggiamo e commentiamo instancabilmente, traendone lezioni per la nostra esistenza e pensieri che ci definiscono. Ma questo rapporto è stato sempre oggetto di polemica da parte di altre culture
Menachem Begin e il J’Accuse contro il regime totalitario sovietico
di Esterina Dana
Il libro fu pubblicato nel 1953, tre anni prima delle rivelazioni di Krusciov al XX Congresso del PCUS sui crimini di Stalin. È la testimonianza dell’ “inquisizione ideologica” cui venne sottoposto, nonché della realtà dei gulag sovietici, che materializza le distopie immaginate da George Orwell in 1984. Ora esce con Giuntina.
Perché i media occidentali enfatizzano alcuni fatti e ne tacciono altri? Si sveglieranno mai da questa visione distorta?
di Angelo Pezzana
[La domanda scomoda] Peggio della disinformazione è la non-informazione. Silenzio è la parola adatta a molte testate italiane. Ci sono eventi che i media ignorano indipendentemente dalla posizione politica della testata. Un esempio particolarmente grave: gli ostaggi israeliani.
Polemiche da Oscar: il controverso “No other land” premiato come miglior documentario
di Roberto Zadik
No other land, di produzione israelo-palestinese, è stato premiato come miglior documentario. Il Ministro della Cultura israeliano Miki Zohar: “È un giorno triste per il cinema”. Una narrazione a senso unico.
“Quella spilla non è un simbolo di pace”: le star pro-israeliane di Hollywood firmano una lettera aperta contro lo stemma dell’Artists4CeaseFire
di Pietro Baragiola
La piccola mano arancione con un cuore al centro, ricorda le mani macchiate di sangue di uno dei terroristi che a Ramallah, nel 2000, uccise due riservisti. La lettera segue l’appello di Artists4CeaseFire agli attori di indossarla durante la cerimonia degli Oscar del 2 marzo.
Il sottile confine tra democrazia e totalitarismo
di Nathan Greppi
Il volume, uscito nel 1967 in italiano e ristampato da poco, sostiene che c’è una distinzione tra la democrazia liberale, che garantisce ai cittadini la libertà di esprimere il proprio potenziale e scegliere che stile di vita condurre, e quella totalitaria, che attribuisce al potere costituito il compito di salvare l’umanità, un obiettivo al quale tutti sarebbero obbligati a puntare.
Arriva su Prime Video “House of David”, la serie tv sull’ascesa di Re Davide, il più celebrato sovrano d’Israele
di Pietro Baragiola
Per la creazione di questa nuova serie gli Amazon MGM Studios hanno collaborato con il regista Jon Erwin (Jesus Revolution e The Jesus Music) e con la casa indipendente The Wonder Project, specializzata nei progetti incentrati sulla fede.
Shoah: i contorni dell’inguardabile
di Gigliola Foschi
“Qui ci sono i mirtilli”, si trova scritto dietro a una fotografia che testimonia il piacere di gustarsi in allegra compagnia questi piccoli frutti selvatici. Un’elegante signora in pelliccia, accompagnata dal marito, è fotografata sorridente mentre offre da mangiare a teneri cerbiatti. Che spensierate scenette agresti! Peccato che tali momenti di riposo e intrattenimento abbiano un lato nascosto terribile, mostruoso.














