Attualità e news

Educare “mano nella mano”: in Israele l’educazione condivisa fra arabi ed ebrei è una realtà

Israele

di Anna Balestrieri
“Yad beYad” è una rete di scuole integrate in cui bambini ebrei e arabi studiano insieme, sin dall’età prescolare. Un progetto educativo radicale nella sua semplicità: due lingue, due culture, pari dignità. In ogni classe ci sono due insegnanti — uno ebreo, uno arabo — e due lingue veicolari, ebraico e arabo, usate quotidianamente, non come materia astratta ma come strumento vivo di relazione. Una proposta politica nel senso più ampio del termine: un modo diverso di immaginare il futuro.

A Roma la “Chiamata delle Madri”: donne israeliane e palestinesi unite per la pace

Personaggi e Storie

 di Anna Balestrieri
Al centro della manifestazione c’è una dichiarazione congiunta, firmata da donne provenienti “da tutti i settori della società”, unite – si legge nel testo – dal “desiderio umano di un futuro di pace, libertà, uguaglianza, diritti e sicurezza per i propri figli e per le generazioni future”. Un appello che attraversa lingue, identità e confini, costruendo un terreno comune dove oggi prevale la frattura.

L'attrice israeliana gal gadot

Gal Gadot e il Genesis Prize: fondo raddoppiato a 2 milioni per la cura dei traumi di Israele

Personaggi e Storie

di Pietro Baragiola
Il nuovo fondo sarà destinato a ONG, organizzazioni no profit e professionisti impegnati nella cura dei traumi psicologici e fisici. E sui social l’attrice si dichiara molto fiera dell’essere riuscita ad ispirare questa iniziativa e fiduciosa del suo successo futuro: “Israele ha vissuto un dolore inimmaginabile. Ora dobbiamo iniziare a guarire, ricostruire cuori, famiglie e comunità.”

Israele, la guerra vista da dentro: gli arabi israeliani tra diffidenza per l’Iran e rifiuto del conflitto

Mondo

di Nina Deutsch
Non simpatizzano per Teheran, ma non sostengono l’escalation militare: la minoranza araba racconta un’altra percezione della guerra, tra sfiducia politica e senso di vulnerabilità. Tra timore per l’instabilità regionale e distanza dal governo, emerge una frattura interna: l’Iran non è visto come una minaccia esistenziale, mentre il conflitto appare un rischio troppo alto.

Il Belgio schiera i militari per proteggere le comunità ebraiche

Mondo

di Nina Prenda
L’attacco di Liegi ha spinto diversi politici belgi, tra cui il sindaco di Anversa Els Van Doesburg della Nuova Alleanza fiamminga (N-VA), a chiedere una maggiore protezione dei luoghi frequentati dalla comunità ebraica. La sua richiesta ha anche ricevuto sostegno dal Comitato di coordinamento delle organizzazioni ebraiche in Belgio (CCOJB). I soldati delle Forze Armate Belghe (BAF) proteggeranno la sinagoga e le scuole ebraiche per ridurre l’onere sulla polizia.

Biennale di Venezia, il fronte del boicottaggio si allarga: nel mirino Israele

Mondo

di Anna Balestrieri
A innescare la polemica è stata una lettera promossa dal collettivo Art Not Genocide Alliance, che chiede l’esclusione di Israele dalla 61ª Esposizione Internazionale d’Arte. Il documento porta 178 firme tra artisti, curatori e operatori culturali coinvolti direttamente nella manifestazione.

Contrasto ai fenomeni d’odio a Milano. Intervista ad Elisabetta Nigris

Italia

di Nathan Greppi
A inizio marzo, a Milano due turisti ebrei argentini sono stati aggrediti davanti al Carrefour di Piazzale Siena. Prima ancora, a novembre erano stati una decina di turisti americani ebrei ortodossi ad essere aggrediti alla Stazione Centrale. In questo scenario come si muove la Commissione speciale per il Contrasto ai discorsi e ai fenomeni d’odio del Comune di Milano? Lo abbiamo chiesto alla sua presidente.

L'attentato alla sinagoga di Roma il 9 ottobre 1982

Tempio di Roma, dopo decenni un nuovo passo verso la verità sull’attentato del 1982

Italia

di Davide Cucciati
Per la Procura, le convergenze emerse tra l’attentato a Roma e quello al ristorante ebraico “Jo Goldenberg” Parigi hanno contribuito a collocare l’attentato alla Sinagoga dentro la strategia dell’organizzazione di Abu Nidal. Gli accertamenti sono stati sviluppati attraverso attività tecniche, acquisizione di testimonianze e documentazione, rilettura degli atti istruttori e dibattimentali dell’epoca, analisi di fonti diplomatiche e giornalistiche e di documenti provenienti da archivi pubblici e privati.