Attualità e news

Israele sotto le sirene, ma la vita non si ferma

Israele

di Nina Deutsch
Missili e droni dopo l’attacco all’Iran, vittime e tensione al nord con Hezbollah, voli sospesi e medici rimpatriati via mare. Eppure tra Purim celebrato nei rifugi e un matrimonio in un parcheggio di Tel Aviv trasformato in bunker, il Paese reagisce unito: «Am Israel Hai». Il sostegno al popolo iraniano.

Aula del Senato della repubblica

Il Senato approva il ddl contro l’antisemitismo: maggioranza compatta, opposizioni divise. Il Pd si spacca, 5S e Avs votano contro

Italia

di Anna Balestrieri
Il provvedimento è stato approvato con 105 voti favorevoli, 24 contrari e 21 astensioni, al termine di un dibattito acceso che ha messo in luce profonde divisioni non solo tra maggioranza e opposizione, ma anche all’interno delle stesse forze di centrosinistra. Al centro delle critiche dell’opposizione, la definizione dell’IHRA.

La “soft war”: Wikipedia accusata di riscrivere la storia iraniana

Mondo

di Pietro Baragiola
Nella voce è indicato solo come“guida suprema della Repubblica Islamica dal 1989, figura religiosa e politica centrale del sistema iraniano”, e non compare alcun riferimento diretto alle gravi accuse rivolte al suo regime. Le stesse repressioni violente vengono riassunte in formule attenuate che affermano che il leader “ha affrontato numerose proteste”.

Truppe delle guardie della Repubblica islamica (IRGC)

Dagli attacchi isralo-americani, l’Iran ha perso i contatti con i suoi proxy

Mondo

di Maia Principe
Le fazioni palestinesi sia all’interno che all’esterno di Gaza, in particolare Hamas e la Jihad Islamica, hanno perso i contatti con il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC) iraniano da quando gli Stati Uniti e Israele hanno iniziato a lanciare attacchi su larga scala contro l’Iran lo scorso fine settimana. Lo riporta il quotidiano arabo Asharq Al-Awsat, ripreso dal sito Algemeiner.

Hezbollah

Hezbollah trascina il Libano nella crisi, Beirut dichiara illegale la sua ala militare. Cosa dicono gli esperti

Mondo

di Sofia Tranchina
Il Consiglio dei ministri libanese ha dichiarato illegali tutte le attività militari e di sicurezza di Hezbollah, ordinato la consegna delle armi allo Stato e incaricato le Forze Armate Libanesi di procedere al disarmo «anche con la forza se necessario». Il presidente Joseph Aoun commenta: «C’è una parte (Hezbollah) che vuole trascinare il Paese in questioni che non ci riguardano». Il dubbio è: le misure verrano davvero applicate?

Martedì 3 marzo a Roma una manifestazione nazionale con gli iraniani per un Iran libero

Italia

di R.I.
Martedì 3 marzo alle ore 18, a piazza Santi Apostoli a Roma si terrà una manifestaizone  in difesa di un Iran libero dalla dittatura islamica. L’iniziativa è promossa da organiuzzata dall’associazione Setteottobre: aderiscono Woman Life Freedom Europe, Associazione Italia-Iran, Associazione Luce dell’Iran, Associazione Donna Vita Libertà, Associazione Anahita.

Donald Trump

Trump tende la mano al Qatar: “Non siete il male”. Quando la diplomazia diventa un’impresa personale

Mondo

di Davide Cucciati
Trump sta dando forma a una diplomazia fatta di relazioni dirette, marketing dell’immagine, pressioni pubbliche, telefonate “riparative”, e una narrativa ossessiva del risultato. I metodi “trumpiani” non hanno risparmiato neppure il primo ministro israeliano Beniamin Netanyahu. È una diplomazia trattata come impresa personale, reputazione come marketing, alleanze come fatture, risultati come prodotto comunicativo.

Palazzo distrutto in Iran da attacco israelo-americano

L’ora decisiva dell’Iran

Mondo

di Davide Cucciati
RID, Rivista Italiana Difesa, prevede la prosecuzione delle operazioni di soppressione e distruzione dei sistemi balistici, dai siti di stoccaggio agli impianti di produzione fino ai lanciatori. E mentre ci si chiede quando finirà il conflitto, si pensa al futuro: se davvero il regime cadrà, sarà la soluzione transitoria proposta dal principe Reza Pahlavi ad avere la meglio, o domineranno le fratture interne?

Il quartiere di La Muette dove sorgeva il campo di internamento di Drancy

Francia: disegnate due svastiche in quello che fu il campo di internamento di Drancy

Mondo

di Maia Principe
Lì durante la Seconda guerra mondiale furono internati circa 63.000 ebrei prima di essere deportati nel campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau. Le due croci sono state disegnate in due diversi atri di edifici. Una, di pochi centimetri di diametro, è stata disegnata al piano terra, mentre l’altra, di quasi un metro di diametro, si trova al quinto e ultimo piano dell’edificio, molto fatiscente e in fase di ristrutturazione.