Attualità e news

Israele, il nostro progetto, il nostro specchio

Israele


ebraica e soprattutto per il nostro rapporto con lo Stato di Israele, quelle che stiamo attraversando sono giornate del tutto particolari.
A Milano la grande mostra Omanut allestita a Palazzo Reale e tutte le altre manifestazioni collaterali offrono a noi come a moltissimi altri cittadini l’occasione di apprezzare quale incredibile patrimonio di cultura e di creatività sia stato possibile far crescere sulla base del progetto sionista. Non si smette mai di stupirsi come una realtà tanto piccola, una società costruita essenzialmente da reduci degli orrori della Shoah e sempre costretta a restare sulla difensiva, sempre minacciata nella propria sopravvivenza, abbia potuto creare tanto e tanto regalare alla tormentata regione del Medio Oriente e al mondo in generale.

Un monumento per le vittime di Babi Yar

Mondo

La commemorazione delle vittime si è svolta ai piedi di un monumento che ricorda l’accaduto. Sono stati portati fiori da esponenti politici e da veterani dell’Armata Rossa; sono seguite preghiere da parte di un rabbino e di preti ortodossi. Tra i numerosi discorsi, quello del rabbino capo di Tel Aviv che fu prigioniero a Buchenwald

Alla Radio: Israele in Europa

Israele


del 26/9 condotta da Massimo Teodori, con Pannella, Elazar Coen (dell’ambasciata) e i senatori Furio Colombo e Luigi Compagna verteva sulla questione di un eventuale ingresso di Israele nell’Unione Europea, che è un’antica idea

European Partnership Blockade Mission San Pietroburgo

Mondo

“Tutti i figli d’Israele sono responsabili l’uno dell’altro”. Ho recentemente avuto il grande onore di rappresentare l’Unione delle comunità ebraiche italiane in una missione organizzata dal JDC (The American Jewish Joint Distribution Commitee) a San Pietroburgo. Scopo della nostra visita è stato conoscere l’ottimo lavoro

Polonia: Nobel per la Pace a un Giusto fra le nazioni

Mondo

Nel 1942, quando fu costruito il Ghetto di Varsavia, Irena Sendler, che aveva allora 32 anni e si era già dedicata con tutte le sue forze ad aiutare gli ebrei anche prima dell’invasione della Polonia, entrò a far parte della Zegota che era un’organizzazione per l’aiuto agli ebrei. È di questi giorni la visita del presidente polacco Kaczynski in Israele.

Damasco first

Mondo

comparso sul quotidiano Jerusalem Post, è di Uri Savir, che è stato capo dei negoziatori israeliani al processo di pace bilaterale con la Siria tra la fine del 1995 e l’inizio del 1996.

“A Wye Plantation il processo si stava muovendo nella giusta direzione anche se dovemmo affrontare

Per Oriana Fallaci

Personaggi e Storie


questo è forse oggi il destino della laicissima Oriana, che però amava il suono delle campane di Firenze. Niente e così sia è stato il primo libro-Fallaci che lessi – 12enne – e che mi fece capire come la Storia, la guerra – in quel caso il Vietnam – gli uomini, siano eventi, creature, estremamente più complessi di quanto sembri sui libri di scuola.

Ma era soprattutto la sua scrittura che amavo, il suo ritmo perfetto, la lucidità essenziale, una lunga lama d’acciaio che affonda nella realtà con precisione.

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