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A Masada, di corsa

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di corse agonistiche e non, organizzate annualmente in Israele a scopo benefico oppure per promuovere il processo di pace, si arricchirà nel 2008 di una nuova manifestazione sportiva.

Una collina per Ariel Sharon

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a Hiriya, vicino all’aeroporto Ben-Gurion di Tel Aviv, un parco dedicato ad Ariel Sharon. Un fatto singolare, non solo perché l’ex primo ministro è ancora vivo

Il nazismo e il cinema di propaganda

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in questi giorni il film Suess l’ebreo (in tedesco Jud Suss) nell’ambito di una mostra sul potere e l’abuso del film da parte dei seguaci di Adolf Hitler. Si tratta del film più antisemita forse mai girato al mondo, commissionato dal ministro della Propaganda Joseph Goebbels al regista Veit Harlan

L’archivio di Bad Arolsen

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ha annunciato alla fine di novembre l’apertura al pubblico dell’archivio del Servizio di ricerca internazionale della Croce Rossa (Its), con sede a Bad Arolsen in Germania occidentale, contenente la documentazione compilata dai nazisti sui 17,5 milioni di perseguitati dal Terzo Reich.

Non aspettarsi nulla, crederci sempre

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sono meno lontane oggi di quanto non lo siano mai state in questi ultimi cento anni di rabbia e di sofferenza. Entrambi accettano il principio di due Stati per due popoli e l’obbligo di risolvere i nodi di Gerusalemme, degli insediamenti, dei profughi, dei confini, della sicurezza e del rifornimento idrico mediante una trattativa”, ha scritto Amos Oz a proposito del summit di Annapolis.
“Non aspettarsi nulla”, “Crederci sempre”: sono diversi e contrastanti i sentimenti con i quali gli ebrei italiani guardano alla ripresa del negoziato.

Monaco: i musei ebraici si incontrano

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dell’Associazione dei musei ebraici europei ha riunito una quarantina di esperti; hanno partecipato dall’Italia rappresentanti dei musei di Roma e di Venezia. Ospiti i direttori dei musei ebraici americani, che mostrano grande interesse per i colleghi europei e chiedono di avere scambi di esperienze.

A Parigi il fumetto ebraico

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ebraico in mostra: che hanno in comune il mitico Superman, i topi di Maus e il supereroe Batman oltre al fatto di essere tutti dei personaggi di celebri fumetti americani? Sono tutti nati dall’immaginazione di disegnatori ebrei. Una esposizione ripercorre quest’avventura attraverso la presentazione di 230 opere

Segnali dalla Turchia

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Shimon Peres, all’inizio di novembre ha parlato in ebraico (è la prima volta) al Parlamento turco, davanti a 550 deputati che alla fine si sono alzati in piedi per applaudirlo. La novità non è però solo la lingua utilizzata (segnale pur importante) ma anche due punti in particolare del suo discorso; la conferenza di Annapolis e l’ospitalità storica della Turchia verso gli ebrei. Questo gesto di Peres nella Turchia ordierna è una mano tesa con realismo e amicizia. In attesa che uno spirito di collaborazione analogo possa varcare altri confini dell’area.

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