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La sanità come campo di collaborazione

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ministro israeliano della Sanità, è stato a Milano dal 2 dicembre per partecipare alla “Prima conferenza internazionale: la collaborazione politica tra i sistemi sociosanitari

Duemila anni di Italia ebraica

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direttrice del Museo ebraico di Roma parla della sua prossima creatura con apprensione: la mostra Italia ebraica: oltre duemila anni, curata insieme a Natalia Berger

I Savoia e la memoria storica

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chiede un risarcimento di 260 milioni di euro allo Stato italiano per “i danni morali dovuti alla violazione dei diritti fondamentali dell’uomo stabiliti dalla Convenzione Europea per i 54 anni di esilio dei Savoia sanciti dalla Costituzione Italiana”.
170 milioni di euro è la richiesta di Vittorio Emanuele (che aveva definito le leggi razziali “non così gravi”), 90 milioni quella di suo figlio Emanuele Filiberto, più gli interessi. Inoltre i Savoia vogliono la restituzione dei beni confiscati dallo Stato al momento della nascita della Repubblica Italiana. La dichiarazione del presidente Ucei Renzo Gattegna

Gattegna e la destra di Storace

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con delusione e preoccupazione hanno visto le immagini e hanno letto le parole pronunciate da Francesco Storace durante la Costituente de “La Destra” svoltasi a Roma negli scorsi giorni.

Incontro a Firenze

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Alla tavola rotonda su questo tema, l’11 novembre a Firenze, il direttore di Bollettino e Mosaico, Annie Sacerdoti, sedeva tra gli oratori. L’occasione era legata ai 20 anni di pubblicazione del bimestrale Firenze ebraica – edizione Toscana, rappresentata dal suo direttore Hulda Brawer Liberanome, con in platea rappresentanti delle comunità toscane di Livorno, Pisa e Siena. Intorno al tavolo c’erano anche Giacomo Khan, direttore di Shalom, David Sorani, direttore di Ha Keillah, ed Emanuele Ascarelli, direttore di Sorgente di vita. Moderava il dibattito, con il suo garbato accento straniero, Wlodek Goldkorn dell’Espresso

La comunicazione ebraica in Italia

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dell’immagine e ritengo oggi più urgente che mai puntare su strutture di comunicazione e fluidificazione delle informazioni che leghino le comunità italiane, tra loro, con l’estero

Informazione globale e bisogni locali

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che spesso i guru della comunicazione compiono è quello di vivere nel futuro, cercando giustamente di anticipare le tendenze, ma poi creandosi un mondo di fantasia che non corrisponde per molto tempo alla realtà. Il grande miracolo di internet, la rete globale che ci consente di attingere a informazioni di ogni tipo e addirittura di diventarne i creatori ovunque e in qualsiasi momento, è l’esempio macroscopico di questo abbaglio quando si dimentica che per la persona media i riferimenti per il 90 per cento risiedono nel giro di qualche metro dalla propria casa o dal proprio ufficio.

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