Perché il caso Pizzaballa non è uno scandalo

Israele

di Nina Prenda
La polizia israeliana ha impedito al cardinale Pizzaballa, patriarca latino di Gerusalemme, e a padre Francesco Ielpo, custode della Terra Santa, di raggiungere la Chiesa del Santo Sepolcro  per celebrare la Messa della Domenica delle Palme. Le ragioni: i missili iraniani su Gerusalemme e la mancanza di un rifugio sicuro in prossimità. Poi Netanyahu lo ha autorizzato. «A questo punto sono gli ebrei a essere discriminati – hanno sottolineato diversi israeliani – Nemmeno il Rabbino Capo di Israele può recarsi per Pesach al  Muro del Pianto».

La fake news del bambino palestinese “torturato” da Israele

Israele

di Nathan Greppi
Negli ultimi giorni, è diventata virale su internet la storia secondo la quale soldati israeliani avrebbero torturato un bambino gazawi di poco più di un anno. Ma la notizia si è rivelata l’ennesima bufala, l’ennesima fake news costruita ad arte dai palestinesi, come migliaia nei due anni di guerra contro Hamas a Gaza

Gerusalemme, la mossa di Israele: via libera alla nuova ambasciata USA

Israele

di Nina Deutsch
Dalla sede temporanea a quella permanente: approvato il sito per la futura ambasciata americana. Una decisione che rafforza l’asse con Washington ma riaccende tensioni e polemiche sulle rivendicazioni palestinesi. Il governo israeliano ha dato il via libera a un passo destinato a pesare

Educare “mano nella mano”: in Israele l’educazione condivisa fra arabi ed ebrei è una realtà

Israele

di Anna Balestrieri
“Yad beYad” è una rete di scuole integrate in cui bambini ebrei e arabi studiano insieme, sin dall’età prescolare. Un progetto educativo radicale nella sua semplicità: due lingue, due culture, pari dignità. In ogni classe ci sono due insegnanti — uno ebreo, uno arabo — e due lingue veicolari, ebraico e arabo, usate quotidianamente, non come materia astratta ma come strumento vivo di relazione. Una proposta politica nel senso più ampio del termine: un modo diverso di immaginare il futuro.

Israele, 20 mila cittadini ancora bloccati all’estero per la guerra

Israele

di Nina Prenda
La maggior parte di chi non è ancora riuscito a tornare si trova in aree geograficamente lontane, in particolare nel Sud-Est asiatico e in Nord America. È proprio la distanza a rendere il rientro più difficile, anche perché l’unica compagnia in grado di coprire queste distanze è El Al, che dovrebbe compiere tra i 65 e i 70 voli.

Il messaggio del Presidente israeliano Isaac Herzog

Israele

di UCEI
Parole di riflessione, solidarietà e speranza, volte a rafforzare il senso di unità e di dialogo all’interno delle nostre Comunità Ebraiche. Guarda il videomessaggio del Presidente dello Stato di Israele Isaac Herzog: un contributo significativo e di grande valore per le Comunità Ebraiche Italiane, in questo delicato momento.

Israele sotto le sirene, ma la vita non si ferma

Israele

di Nina Deutsch
Missili e droni dopo l’attacco all’Iran, vittime e tensione al nord con Hezbollah, voli sospesi e medici rimpatriati via mare. Eppure tra Purim celebrato nei rifugi e un matrimonio in un parcheggio di Tel Aviv trasformato in bunker, il Paese reagisce unito: «Am Israel Hai». Il sostegno al popolo iraniano.

Il mattone israeliano a un punto di svolta. Dopo la guerra, un nuovo inizio

Israele

di Nina Deutsch
Dopo due anni di conflitto, mesi di attesa e incertezza, tassi elevati e domanda frenata, il mattone israeliano si trova a un punto di svolta. Offerta record, prezzi più negoziabili e forti differenze territoriali ridisegnano il mercato, con segnali di risveglio: nuove opportunità e una domanda che torna cautamente a muoversi, mentre Gerusalemme e Tel Aviv seguono traiettorie opposte. Sullo sfondo, anche il legame con la diaspora e il crescente antisemitismo a livello globale.