genocidio armeno

Israele riconosce il genocidio armeno

Israele

di Nina Prenda
“Una decisione storica: il governo israeliano ha approvato all’unanimità la proposta del ministro degli Esteri Gideon Saar di riconoscere il genocidio armeno”, ha detto il Ministero degli Affari Esteri. La decisione del gabinetto deve ancora essere ratificata dal parlamento. La Turchia ha duramente criticato il riconoscimento da parte di Israele del genocidio armeno, etichettandolo come una decisione “politica” per coprire i propri crimini.

virus Ebola (foto WikimediaCommons)

Due casi sospetti di Ebola in Israele: pazienti isolati

Israele

di Anna Balestrieri
Secondo quanto comunicato dal Ministero della Salute, la persona era rientrata circa tre giorni fa dalla Repubblica Democratica del Congo, una delle aree attualmente interessate da un significativo focolaio della malattia. Il soggetto presenta sintomi compatibili con l’infezione, tra cui febbre e mal di testa, elementi che hanno spinto i medici ad adottare immediatamente le misure di contenimento previste dai protocolli internazionali.

Israele: ampliati i servizi a sostegno della salute e del benessere mentale con un budget di 500 milioni di dollari

Israele

di Maia Principe
Il Ministero della Salute sta anche lanciando il progetto “Tutto ciò che aiuta”, un’iniziativa audiovisiva in collaborazione con l’Ufficio Pubblicitario per la Pubblicità (LAPAM), con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla salute mentale, rendere accessibili informazioni e strumenti pratici e incoraggiare un dialogo aperto sull’ansia e sulle problematiche legate alla salute mentale.

Israele e la “lista segreta”: caccia ai responsabili del 7 ottobre

Israele

di Nina Deutsch
Secondo un’inchiesta del Wall Street Journal, Israele avrebbe avviato una delle più vaste campagne di intelligence e targeting mirato della sua storia dopo l’attacco del 7 ottobre 2023. Al centro dell’operazione ci sarebbe una task force segreta, nota come “NILI”, incaricata di rintracciare, catturare o eliminare tutti i partecipanti all’attacco di Hamas.

Entro dieci anni Israele potrebbe diventare la casa della maggioranza degli ebrei del mondo

Israele

di Anna Balestrieri
Oggi quasi un ebreo su due vive in Israele. Ma secondo le proiezioni contenute nel rapporto “The Jewish People in 2126: Demography, Identity and the Future of a Global Minority”, la soglia simbolica del 50% potrebbe essere superata già nel prossimo decennio. A spingere questa crescita sono soprattutto i tassi di natalità israeliani, nettamente superiori rispetto a quelli registrati nella diaspora, dove molte comunità affrontano invecchiamento e calo numerico.

Magen David Adom, nuova unità per le emergenze sulla salute mentale

Israele

di Malka Letwin
È in corso di valutazione l’idea di espandere gradualmente il programma, al fine di accelerarne l’implementazione negli anni a venire: una necessità visto che Israele sta affrontando un aumento delle emergenze che riguardano la salute mentale, in particolare dovute alla guerra, dove i casi più comuni sono ansia e disturbo da stress post-traumatico.