di Ilaria Myr
Hanno perso amici, parenti, le proprie case. Hanno visto l’orrore in faccia, alcuni mentre erano ostaggi a Gaza. Hanno subito dei traumi che impiegheranno molto tempo a superare. Eppure, le comunità della zona più colpita durante quel «sabato nero» hanno ricominciato a vivere e a crescere. Perché celebrare la vita è più importante di tutto. Le testimonianze dalle comunità del sud di Israele a tre anni dal 7 ottobre
Israele
Tre anni dopo, Israele si ferma: una giornata di memoria da Gerusalemme al confine di Gaza
di Anna Balestrieri
Il cuore istituzionale della giornata di commemorazione della strage di Simcha Torà è Gerusalemme. Sul monte Herzl si sono concentrati i due principali appuntamenti di Stato: alle 11 la cerimonia per i caduti della guerra e per tutti coloro che sono morti dal 7 ottobre 2023, alla presenza delle massime autorità politiche e militari; alle 14 la commemorazione ufficiale delle vittime civili dell’attacco, nel memoriale dedicato ai caduti delle azioni ostili.
“Seppellite il mio cuore a Tel Aviv”: l’incontro a Milano tra Israele, dolore e identità ebraica
di Pietro Baragiola
Intitolato Seppellite il mio cuore a Tel Aviv, il testo di Luca Zevi è stato al centro dell’incontro organizzato giovedì 1° ottobre dalla Fondazione Corriere della Sera nella Sala Buzzati di Milano, dove Zevi lo ha letto insieme all’attore Olek Mincer. A confrontarsi sulle sue parole sono stati il giornalista Ferruccio de Bortoli, il sociologo Luigi Manconi, la senatrice Liliana Segre e il presidente della Cei, il cardinale Matteo Maria Zuppi, tutti coordinati da Milena Santerini.
Terra e mobilitazione: alle origini dei «coloni»
di Claudio Vercelli
[Storie e controstorie] Ragioniamo sulle radici di un processo storico, sociale e politico di oramai lunga durata. Stiamo parlando dei «coloni» israeliani (ed ebrei). In Giudea e Samaria, ossia in West Bank. Un tema in sé decisamente spinoso, poiché racchiude, ad oggi, non solo la contrapposizione tra israeliani e popolazioni arabo-palestinesi bensì la legittimazione stessa dello Stato d’Israele rispetto alla comunità internazionale.
Oltre la parola «coloni»: chi sono davvero gli israeliani di Giudea e Samaria. La cover di Bet Magazine di ottobre
di Davide Cucciati
Costruire e abitare un territorio, creare comunità, lavorare la terra sono stati elementi centrali dell’ethos pionieristico del sionismo laburista e del movimento dei kibbutz. Poi è arrivato il nuovo sionismo religioso del Gush Emunim e con la vittoria del Likud di Menachem Begin, nel 1977, l’espansione degli insediamenti ha conosciuto una forte accelerazione. E oggi? In un clima di semplificazioni estreme, i «coloni», come il sionismo, sono diventati sinonimi del male assoluto. Ma chi sono veramente? Cosa vogliono, quali sono i loro valori? Un’inchiesta
Jalud, oltre 100 coloni in rivolta contro l’IDF: tre agenti feriti
di Anna Balestrieri
Più di 100 israeliani abitanti degli insediamenti si sono scontrati nelle prime ore di martedì con soldati dell’IDF e agenti della polizia di frontiera nei pressi del villaggio palestinese di Jalud, in Giudea e Samaria. Negli scontri sono rimasti lievemente feriti tre agenti della polizia di frontiera e un veicolo delle forze di sicurezza è stato danneggiato.
Il Drakon è arrivato: il gigante invisibile che Israele ha costruito sotto il segno del segreto
di Nina Deutsch
Dopo dodici anni di progettazione, costruzione e collaudi, il più grande sottomarino mai entrato nella Marina israeliana ha raggiunto Haifa dalla Germania in 23 giorni. La propulsione AIP gli permette di restare immerso più a lungo, mentre la grande vela e le tecnologie nascoste alimentano le domande sulle sue vere capacità. Una storia che passa anche da uno scandalo e dalla memoria dell’INS Dakar, affondato nel 1968.
Israele contro i diplomatici olandesi per le sanzioni sugli insediamenti
di Nathan Greppi
Il Ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa’ar ha revocato le credenziali di tutti i diplomatici olandesi che operano presso l’Ufficio di Rappresentanza dei Paesi Bassi a Ramallah, citando come motivazione l’adozione da parte del governo olandese di politiche antisraeliane, e in particolare la messa al bando dell’importazione di prodotti provenienti dai territori e dagli insediamenti.
A quasi tre anni dal 7 ottobre, Israele continua a cercare i responsabili dei rapimenti
di Anna Balestrieri
A quasi tre anni dall’attacco del 7 ottobre 2023, la caccia agli uomini coinvolti nei rapimenti degli ostaggi israeliani continua. Domenica 27 settembre l’esercito israeliano e lo Shin Bet hanno annunciato l’uccisione di Saher Nidal Latfi Sakr, identificato come uno degli uomini che rapirono Noa Argamani e il suo compagno Avinatan Or dal festival Nova. Secondo l’IDF, Sakr era affiliato a organizzazioni jihadiste attive nella Striscia di Gaza e durante la guerra avrebbe inoltre fornito armi ad Hamas e contribuito alla preparazione di attacchi contro militari e civili israeliani.
Due riservisti israeliani uccisi a Gaza dall’esplosione di un drone
di Anna Balestrieri
Le vittime sono il sergente maggiore della riserva Nadav Kali, 24 anni, di Har Halutz, nel nord di Israele, e il sergente maggiore della riserva Ofek Moalem, 23 anni, di Gerusalemme. Entrambi prestavano servizio nel 7007º battaglione della Brigata di Gerusalemme, parte della 16ª Brigata. Un drone esplosivo dell’esercito, precipitato all’interno di un avamposto, è esploso mentre i due si avvicinavano per controllarlo.
Boy George torna in Israele: concerto a Tel Aviv il 4 novembre, dopo aver respinto gli appelli al boicottaggio
di Michael Soncin
L’artista britannico si esibirà alla Menora Mivtachim Arena, facendo ritorno in Israele dopo quasi 10 anni di assenza. Da diverso tempo ha ribadito il proprio sostegno a Israele, respingendo le pressioni del movimento BDS. I biglietti hanno un prezzo compreso tra gli 81 e i 232 euro.
Attacco vicino a Neveh Tzuf, un israeliano ucciso: preso l’attentatore
di Anna Balestrieri
Un uomo israeliano sulla trentina è rimasto ucciso in un attacco nei pressi di Neveh Tzuf, a nord di Ramallah. Secondo le prime informazioni, l’aggressore avrebbe aperto il fuoco contro alcuni israeliani che si trovavano presso una sorgente, prima di fuggire. È stato poi preso dall’esercito.














