di Nathan Greppi
La piattaforma, che afferma di avere circa 50 milioni di utenti in tutto il mondo, consente al pubblico di autopubblicare articoli e di richiedere contenuti premium a pagamento. Substack riceve circa il 10% dei ricavi delle newsletter. Circa 5 milioni di persone pagano per accedere alle newsletter sulla piattaforma. Tra queste, ci sono delle newsletter che promuovono apertamente ideologie razziste. Una, chiamata NatSocToday e che conta 2.800 abbonati, prevede un abbonamento annuale di 80 dollari (circa 67 euro), sebbene la maggior parte dei suoi articoli sia disponibile gratuitamente.
Una recente inchiesta del Guardian ha rivelato che la piattaforma Substack sta generando entrate da newsletter che promuovono il neonazismo e l’antisemitismo.
La piattaforma, che afferma di avere circa 50 milioni di utenti in tutto il mondo, consente al pubblico di autopubblicare articoli e di richiedere contenuti premium a pagamento. Substack riceve circa il 10% dei ricavi delle newsletter. Circa 5 milioni di persone pagano per accedere alle newsletter sulla piattaforma.
Tra queste, ci sono delle newsletter che promuovono apertamente ideologie razziste. Una, chiamata NatSocToday e che conta 2.800 abbonati, prevede un abbonamento annuale di 80 dollari (circa 67 euro), sebbene la maggior parte dei suoi articoli sia disponibile gratuitamente.
Si ritiene che NatSocToday sia gestita da un attivista di estrema destra residente negli Stati Uniti, e presenta come immagine del profilo una svastica. Uno dei suoi post più recenti suggerisce che la razza ebraica sia responsabile della Seconda Guerra Mondiale e descrive Adolf Hitler come “uno dei più grandi uomini di tutti i tempi”. Entro due ore dall’iscrizione a NatSocToday a fini legati all’inchiesta, l’algoritmo di Substack ha indirizzato l’account del Guardian ad altri 21 profili con contenuti simili.
Ava Wolfe, che ha 3.000 abbonati e si definisce “archivista di articoli e video sulla storia, in particolare sulla Seconda Guerra Mondiale”, risulta risiedere nel Regno Unito. Ha un profilo che presenta svastiche e altre immagini naziste. Un abbonamento annuale al suo profilo Substack costa 38 sterline (circa 43 euro).
Gran parte dei contenuti pubblicati dalla Wolfe sono incentrati sulla negazione della Shoah: recentemente, ha sostenuto che i medici avevano scoperto che “nessuno è stato deliberatamente assassinato dai tedeschi” e che “la morte (degli ebrei internati, ndr) era dovuta solo a malattie e fame”.
Un altro account, intitolato Third Reich Literature Archive e che conta 2.100 abbonati, condivide immagini che presumibilmente raffigurano un raduno di propaganda nazista a Norimberga nel 1938. L’abbonamento premium costa 80 dollari all’anno.
Non sono mancate delle reazioni a ciò che ha rivelato l’inchiesta: Joani Reid, parlamentare scozzese e presidente dell’All-Party Parliamentary Group Against Antisemitism, ha dichiarato che intende contattare i gestori di Substack per chiedere loro conto dei contenuti antisemiti.



