Emanuele Luzzati, a Genova le celebrazioni per il centenario

di Ilaria Ester Ramazzotti
A cento anni dalla sua nascita, Genova e la Liguria celebrano quest’anno l’artista Emanuele Luzzatti. In calendario ci sono esposizioni temporanee, pubblicazioni, incontri, spettacoli, proiezioni e convegni sulla figura e sul lavoro del poliedrico maestro nato nel capoluogo ligure. Emanuele ‘Lele’ Luzzati (Genova, 3 giugno 1921 – Genova, 26 gennaio 2007) è stato scenografo, animatore e illustratore, per due volte candidato al Premio Oscar per i film di animazione La gazza ladra (1964) e Pulcinella (1973). Nel mondo ebraico è noto anche per i suoi disegni e illustrazioni che raccontano la vita familiare e la religiosità ebraiche.

Il 3 giugno scorso, giorno esatto del centenario, è stata inaugurata a Palazzo Ducale la Casa Luzzati, lo spazio aperto con la collaborazione fra la Lele Luzzati Foundation, la Fondazione Palazzo Ducale e il Comune di Genova. Casa Luzzati di Palazzo Ducale espone al pubblico una mostra permanente della produzione luzzatiana, ospita l’archivio generale delle opere, una biblioteca di 6 mila volumi, uno spazio riservato alle attività didattiche e uno a esposizioni temporanee. 

Al ventaglio di iniziative 100Luzzati, che animerà la città per le strade e per le piazze con esposizioni multimediali e spettacoli, parteciperà inoltre il Teatro della Tosse, fondato a Genova nel 1975 da Emanuele Luzzati, Tonino Conte e Aldo Trionfo, oggi diventato Fondazione Luzzati-Teatro della Tosse e istituzione culturale.

Emanuele Luzzati
Emanuele Luzzati (1921-2007)

«Per Genova, il centenario della nascita di Luzzati è l’occasione di rendere omaggio al suo illustre cittadino, ma anche di trasformarsi in una mostra diffusa in più parti della città, splendida e colorata – ha commentato l’assessore alle Politiche culturali del Comune di Genova Barbara Grosso -. Luzzati è stato un grande illustratore e un incommensurabile scenografo, ma lo ricordiamo soprattutto come un artista a tutto tondo, magistrale interprete di una cultura figurativa capace di realizzare opere originali utilizzando qualsiasi materiale. Il suo stile personalissimo, il suo mood espressivo e la ricchezza del suo mondo fantastico, hanno reso Emanuele Luzzati uno degli artisti più amati del nostro tempo». 

«Se Lele fosse nato in un’altra città probabilmente avrebbe fatto un altro mestiere, magari il commerciante oppure il sarto per signora, chissà. Genova, ha fornito a Emanuele Luzzati un immaginario ricco visivamente e umanamente – ha detto Emanuele Conte, Presidente della Fondazione Luzzati-Teatro della Tosse -. Impossibile non riconoscere i suoi collage nell’accatastamento di tetti, terrazzi, loggiati, campanili, strisce di mare, che si apre alla vista dalla spianata di Castelletto, a due passi da casa sua; o non riscoprire sulle alture di Righi le colline che fanno da sfondo alle gesta dei tre re fratelli gemelli guerreggianti nel film d’animazione La gazza ladra. Vista dal basso, invece, la città ricorda le scenografie fatte di mobili abbarbicati che hanno scosso e ridisegnato il teatro del ‘900. E poi quella creatività del riuso, la fantasia del riciclo, del far tanto con poco, come la cucina ligure… Se a Genova alzi lo sguardo scopri un’altra città. E questo era ancora più vero quando i muri del centro erano anneriti dalla fuliggine. Oggi Genova è luminosa e bellissima, e nell’estate del 2021, la sera, potrà accendersi e diventare un grande teatro con un unico protagonista: Emanuele Luzzati».

«I 100 anni di Luzzati – ha dichiarato l’assessore alla Cultura della Regione Liguria Ilaria Cavo – sono una grande occasione, anzi sono l’occasione non solo per ricordarlo come merita ma anche per dipingere la ripartenza come solo lui sapeva fare: come raccontava Strehler, ‘di fronte alle sue scenografie si ha quasi sempre l’impressione di finire mani, piedi e pensieri dentro un sogno’. Ecco, Emanuele Luzzati, con il suo estro, i suoi tratti e i suoi colori, ci ha fatto sognare; per questo i suoi 100 anni sono un’esplosione di eventi che abbracciano tanti luoghi di Genova e della Liguria».

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