Una manifestazione di estrema destra e antisemita in Usa

Usa, antisemitismo in aumento del 57% solo nel 2017

di Roberto Zadik
Aumenta la spirale di atti antisemiti negli Stati Uniti, Paese che veniva da sempre considerato “isola felice” per gli ebrei. Ebbene secondo il sito Ynet durante l’anno minacce, vandalismo, violenze fisiche o verbali sono in crescendo. L’Anti Defamation League ha contato quasi 2000 (1986) incidenti solo nel 2017 e disseminati in tutti gli Stati. L’organizzazione con sede a New York ha rilevato un netto innalzamento di questi fenomeni, che nel 2016 erano però 1267.

All’interno delle stime ci sono anche più di mille aggressioni, 1.015 episodi,  e 163 allarmi bomba. Il direttore nazionale dell’ADL , Jonathan Greenblatt sembrerebbe stimolato dagli estremisti di destra” e come ha specificato “il degrado della civiltà ha portato a questo picco di intolleranza”.

Incidenti raddoppiati

Ma quali sono gli episodi di antisemitismo e dove si sono verificati? Analizzando i dati, forniti da Ynet e riportati dall’ADLnelle scuole e nelle università gli incidenti sarebbero raddoppiati, con 457 incidenti di questo genere avvenuti presso scuole non ebraiche l’anno scorso. Lo stesso è avvenuto nelle università imbrattati di scritte razziste e antisemite. Il portavoce ADLTodd Gutnick ha poi spiegato che i dati conta solamente episodi in cui vi sono espliciti messaggi antisemiti e a questo proposito gli studi hanno anche registrato una diminuzione delle violenze fisiche, con  19 episodi rispetto al 2016. Gli autori delle minacce sono spesso molto giovani, specialmente gli allarmi bomba ai danni dei Centri Comunitari ebraici, come nel caso di un hacker di nazionalità israelo-americana 18enne arrestato poi in Israele.

Ma non è sempre così. Un altro caso riguarda un giornalista di St.Louis che è stato “beccato” mentre programmava una serie di finti allarmi bomba a un’organizzazione ebraica l’anno scorso nel tentativo di rovinare la vita della sua ex ragazza. Il Rabbino Shmuel Herzfeld della Sinagoga “Ohev Solomon” a Washington ha affermato “non ho mai visto un sostegno ai neonazisti in America di questa portata”. “E’ davvero spaventoso” ha proseguito il Rav, che ha ricevuto una minaccia di attacco bomba alla sua sinagoga lo scorso aprile “non c’è dubbio che tanta gentre abbia queste idee e c’è molto su cui lavorare”.

Una legislazione contro l’antisemitismo

Infine l’ADLsta organizzando un Congresso per mettere in atto una legislazione per aumentare la protezione federale contro le minacce ai danni di istituzioni religiose e questo provvedimento è stato approvato in maggioranza anche se ancora in attesa della conferma da parte del Senato. Greenblatt dal canto suo ha ribadito la necessità che “tutti i personaggi pubblici condannino l’antisemitismo sia che tu sia il Presidente Americano o altra autorità”. A questo proposito, il Presidente Trump, è stato ampiamente criticato per aver condannato “la violenza da entrambe le parti” in seguito agli scontri dell’estate scorsa a Charlottesville in Virginia dove la 32enne Heather Heyer è stata uccisa da un uomo entrato in macchina nella folla dei dimostranti. Greenblatt ha riaffermato: “il presidente americano dovrebbe esprimersi con maggiore fermezza su questa questione come fa su altri temi”. Adl ha spiegato di aver condotto questo studio da notizie, resoconti e informazioni fornirti dalle vittime e dai capi comunitari. “Non raccogliamo solo quello che abbiamo sentito in giro” ha rassicurato Greenblatt “ma verifichiamo e controlliamo le informazioni”