Un monumento a ricordo delle vittime gay

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Un cubo grigio alto quattro metri, monumento ricordo alle vittime gay dello sterminio nazista è stato appena inaugurato a Berlino al Tiergarten, il grande parco della città. Il governo tedesco ha finanziato l’opera, che è costata 600 mila euro. Il nuovo monumento è stato posto di fronte alle 2711 steli del Memoriale agli ebrei vittime della Shoah.

La scultura è opera di Michael Elmgreen e Ingar Dragset, due artisti gay danesi che risiedono a Berlino. Il cubo grigio si è ispirato alle steli granitiche dedicate alle vittime ebraiche che si trovano fronte ed evoca i tragici destini paralleli: dell’ebraismo d’Europa e degli omosessuali, un’altra minoranza che i nazisti perseguitarono in modo spietato e sanguinario.
Gli omosessuali arrestati sotto il nazismo furono, secondo gli storici, furono almeno cinquantamila; quindicimila di loro finirono nei campi di sterminio ma la maggior parte di loro non tornò. “Le discriminazioni ci colpiscono ancora oggi”, ha detto, alla cerimonia inaugurale, il borgomastro-governatore di Berlino, Klaus Wowereit. Gay dichiarato, è un protagonista delle battaglie per i diritti alla parità degli omosessuali.
Oggi la Germania ha in Berlino uno dei più vivaci centri mondiali della cultura gay e politici di rango e vip omosessuali in ogni schieramento. Poco dopo la presa del potere, Hitler aveva introdotto leggi speciali e articoli del codice penale per perseguitarli. Li chiamavano “i triangoli rosa”, a ricordo del triangolo imposto dai nazisti sul lorio pigiama a righe del lager. I racconti della loro prigionia sono raccapriccianti e crudeli: erano i più soli, malvisti spesso anche dai compagni di prigionia. Le leggi contro i gay restarono in vigore fino al 1969.

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