di Pietro Baragiola
Secondo una prima ricostruzione, due uomini si sono introdotti nell’edificio passando dalla finestra utilizzando una corda. Arrivati all’interno hanno sottratto esclusivamente i rotoli della Torah, ignorando gli altri oggetti presenti. I rotoli rubati sono stati stimati tra gli 80.000 e i 100.000 euro, ma per la comunità il danno va ben oltre l’aspetto materiale.
Dodici rotoli della Torah sono stati rubati nella notte tra domenica 26 e lunedì 27 luglio dalla Grande Sinagoga di Levallois-Perret (nella foto gli interni) alle porte di Parigi, in un episodio che ha profondamente scosso la comunità ebraica francese.
Le autorità hanno subito avviato un’indagine, mentre i responsabili della comunità e delle istituzioni locali parlano apertamente di un possibile movente antisemita.
Secondo una prima ricostruzione, due uomini si sono introdotti nell’edificio passando dalla finestra utilizzando una corda. Arrivati all’interno hanno sottratto esclusivamente i rotoli della Torah, ignorando gli altri oggetti presenti. Le immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza sono ora al vaglio degli investigatori.

Il furto è stato scoperto lunedì mattina dal rabbino Chalom Lellouche, che si era recato nella sinagoga per preparare la celebrazione di un bar mitzvah. Dopo aver constatato la scomparsa delle pergamene, il rabbino ha allertato il Servizio di Protezione della Comunità Ebraica (SPCJ) che ha effettuato un sopralluogo prima dell’intervento della polizia.
Il valore economico e spirituale
I rotoli rubati sono stati stimati tra gli 80.000 e i 100.000 euro, ma per la comunità il danno va ben oltre l’aspetto materiale.
“È con grande shock e rabbia che ho appreso che la comunità ebraica di Levallois è stata colpita in ciò che ha di più sacro e prezioso” ha dichiarato pubblicamente il sindaco di Parigi Agnès Pottier-Dumas, sottolineando come il fatto che siano stati sottratti esclusivamente i rotoli della Torah, lasciando intatti oggetti di maggior valore economico ma privi di significato religioso, rafforzi l’ipotesi di un gesto mirato. “Qualunque sia stato il movente degli autori di questo atto sacrilego, la sua natura antisemita deve essere denunciata e auspichiamo al più presto nel recupero dei manoscritti”.
Anche il presidente dell’associazione della comunità ebraica locale, Philippe Cohen, e il rabbino Lellouche hanno diffuso un videomessaggio sui propri profili social definendo questo furto “un atto criminale, ma anche antisemita”.
Secondo i due esponenti religiosi, gli autori avrebbero agito con professionalità, riuscendo a eludere i sistemi di sorveglianza installati all’interno della sinagoga.
Le indagini in corso
Martedì 28 luglio il prefetto della regione degli Hauts-de-Seine, Alexandre Brugère, ha incontrato i rappresentanti della comunità ebraica insieme agli amministratori locali per esprimere il sostegno delle istituzioni nel procedere delle indagini.
In una nota, la prefettura ha assicurato che le forze dell’ordine sono “pienamente determinate” a individuare gli autori del furto e a favorire la restituzione dei rotoli della Torah.
“Questo furto rappresenta un trauma spirituale per l’intera comunità locale” ha concluso Brugère durante l’incontro, spiegando come questo episodio riporti l’attenzione sul clima di crescente preoccupazione che continua a interessare la popolazione ebraica francese.



