La Grecia utilizzerà i sistemi di difesa aerea importati da Israele

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di Malka Letwin
L’accordo da 3,5 miliardi di euro si inserisce nel piano di modernizzazione delle forze armate greche previsto entro il 2036. Una decisione che Atene ha ritenuto necessaria alla luce delle crescenti preoccupazioni per il rafforzamento militare della Turchia.

La Grecia si aggiunge ai Paesi europei che, come Germania e Romania, hanno scelto di puntare sui sistemi di difesa israeliani. A riferirlo è il JNS.

Il KYSEA, il Consiglio di sicurezza del Paese, aveva già concesso un’approvazione preliminare all’inizio dell’anno. A renderlo noto è stato il ministro della Difesa greco, Nikolaos Dendias, in una dichiarazione rilasciata ai giornalisti.

L’accordo, del valore di 3,5 miliardi di euro, prevede la realizzazione di un sistema di difesa multistrato basato su radar e missili prodotti dalle aziende israeliane Rafael Advanced Defense Systems e Israel Aerospace Industries. Questi costituiranno il nucleo dello scudo antimissile balistico, antiaereo e antidrone.

Una decisione che Atene ha ritenuto necessaria alla luce delle crescenti preoccupazioni per il rafforzamento militare della Turchia e la sua crescente influenza nel Mediterraneo, tanto da destinare alla difesa circa il 3,5% del proprio prodotto interno lordo.

La cooperazione tra Grecia e Israele si estende ben oltre gli accordi sulla difesa. Atene e Gerusalemme condividono un centro di addestramento aereo in Grecia, svolgono ogni anno esercitazioni militari congiunte e collaborano anche nei settori dei sistemi anti-drone e della cybersicurezza.