Topolino in missione per Hamas

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Farfour (in arabo “farfalla”) è un gigantesco pupazzo bianco e nero, con le sembianze e la vocina stridula di Mickey Mouse, comparso per la prima volta in aprile sul piccolo schermo in un programma per bambini della tv Al-Aqsa, la televisione della Striscia vicina agli integralisti islamici.
In quell’occasione il topone incitava i bambini all’odio contro Israele. Le immagini erano accompagnate dalla musica delle canzoni più violente del repertorio di Hamas. Lo stesso ministro dell’Informazione, Mustafa Bargouti dell’Autorità Nazionale Palestinese, ne aveva chiesto e ottenuto la sospensione, parlando di “approccio sbagliato”. Ma dopo alcuni mesi di sospensione e i recenti scontri politici tra Hamas e Fatah, il cartone animato è ricomparso in rete. In questa serie Farfour è costretto a sfidare un agente dello Shin Bet che, con la forza, cerca di costringerlo a vendere le terre di famiglia. “Sei un terrorista”, lo accusa Farfur, prima di essere sopraffatto. Dopo proteste anche da parte palestinese, per la seconda volta il cartone è stato sospeso, anche se i responsabile dell’emittente hanno assicurano che il personaggio ha avuto grande successo tra i giovani.
Non è la prima volta che il personaggio di Disney viene utilizzato per propaganda politica. Il Mickey Mouse americano era stato mobilitato in rischiose missioni segrete contro i nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale e anche contro i sovietici all’inizio della Guerra Fredda. Ma già c’era stata un’appropriazione ideologica indebita nel 1935, quando il Topolino italiano era stato messo in uniforme coloniale e mandato a combattere in Etiopia.

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