Strauss-Kahn contro il film di Abel Ferrara: “Diffamante e antisemita”

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L’ex direttore del Fondo monetario internazionale, Dominique Strauss-Kahn, farà una denuncia per diffamazione  contro il film di Abel Ferrara “Welcome to New York”, ispirato allo scandalo che provocò la fine della sua carriera, tre anni fa.

La polemica è esplosa appena dopo la presentazione del film al Festival del Cinema di Cannes, iscritta fuori dal concorso ufficiale, creando subito grande scalpore fuori e dentro la sala, tra applausi e scene di panico. Strauss-Kahn non è apparso all’anteprima.

La rappresentazione del peccato, dalla droga alla corruzione e alla violenza, tematica che ha sempre contraddistinto la filmografia di Ferrara, non avrà convinto Strauss-Kahn che, oltre alla minaccia di diffamazione, ha denunciato nel film anche la presenza di un antisemitismo di fondo.

Ebreo, membro del Partito Socialista e professore di macro-economia, Strauss-Kahn ha visto sfumare la propria carriera in un giorno: quel 14 maggio del 2011, quando venne  sorpreso in compagnia di una cameriera, Nafissatou Diallo, dentro una stanza del Sofitel Hotel di New York e da lei accusato di tentata violenza sessuale. Ne seguirono per Strauss-Kahn le dimissioni, l’obbligo di pagare una cauzione di sei milioni di dollari e gli arresti domiciliari.

Abel Ferrara, con Gèrard Depardieu nel ruolo del politico, ne ha ricostruito la vita  fino allo scandalo che fece il giro il mondo e al caso giudiziario. I personaggi del film non portano i nomi di Dominique Strauss-Kahn e della moglie, la giornalista Anne Sinclair, ma la trama del film ricalca precisamente lo scandalo del Sofitel di tre anni fa, quando l’uomo politico francese venne arrestato dalla polizia americana con l’accusa di aver violentato una cameriera d’albergo.

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