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Sondaggio CNN: un europeo su 5 ritiene che gli ebrei abbiano troppa influenza nei media

Mondo

di Paolo Castellano e Roberto Zadik
Un europeo su 4 è convinto che gli ebrei abbiano troppa influenza sulle aree di conflitto e di guerra in tutto il mondo. Uno su 5 ritiene che gli ebrei abbiano troppa influenza nei media e una simile percentuale anche per coloro che pensano che gli ebrei controllino la politica. Questo è quanto emerge da un sondaggio sull’antisemitismo della CNN, condotto in diversi stati dell’Europa centrale. Migliaia le persone interrogate su questioni legate agli ebrei, all’antisemitismo e a Israele: 7.092 individui in tutta Europa, più di 1000 in Austria, Francia, Germania, Inghilterra, Ungheria, Polonia e Svezia, nel periodo fra i primi di settembre, dal 7 al 20 del mese e fine ottobre poco dopo la strage alla sinagoga di Pittsburgh dello scorso 27 ottobre, dalla ComRes per conto della CNN.

L’inchiesta statistica è stata condotta a settembre da ComRes su richiesta della CNN, prima della strage alla sinagoga di Pittsburgh. L’emittente televisiva americana inoltre presenterà i risultati in un programma speciale che andrà in onda oggi 30 novembre.

Scarsa conoscenza della Shoah

Un terzo degli interrogati ha sostenuto di conoscere poco o per nulla le vicende sulla Shoah, mentre un europeo su 20 non sa cosa sia la Shoah. I sondaggisti hanno registrato un’evidente ignoranza sullo sterminio ebraico nelle nuove generazioni francesi. Un ragazzo francese su 5, con un’età compresa tra i 18 e 34 anni, ha infatti affermato di non sapere niente sulla Shoah.

Invece in Austria, luogo di nascita del fondatore del nazismo Adolf Hitler, il 12% dichiara di non aver mai letto o sentito qualcosa sulla Shoah. Tra gli austriaci intervistati, uno su 4 ammette di sapere qualcosa sulla Shoah, il risultato più alto tra i Paesi in cui si è svolto il sondaggio.

Metà delle risposte provenienti dai cittadini europei testimonia che c’è una conoscenza soddisfacente sulla Shoah. Un europeo su 5 invece ha sostenuto di averne una conoscenza profonda.

Israele Stato legittimo

Il sondaggio della CNN ha approfondito anche la percezione del legame tra gli ebrei e Israele. Una piccola ma stabile maggioranza di europei, il 54%, sostiene il diritto d’esistere di Israele come Stato ebraico. Tuttavia, un terzo degli intervistati dice che le critiche a Israele derivino dall’antisemitismo e solo uno su 5 non lo crede. Un terzo dei partecipanti all’indagine e metà dei polacchi interrogati affermano che Israele stia sfruttando la Shoah per giustificare le sue azioni. Però solo uno su 5 ha respinto questo giudizio.

Oltre a ciò, un terzo degli europei ha riferito che le giornate sulla Memoria delle vittime della Shoah distraggono l’opinione pubblica dalle stragi dei giorni nostri. Coloro che condividono questa visione in Germania, Austria, Polonia e Ungheria sono al di sopra della media europea.

Ebrei, questi sconosciuti

Molti sostengono di non aver mai conosciuto ebrei (hanno risposto questo il 56% in Gran Bretagna, Francia, Ungheria e due terzi dei quali in Germania, Austria e Polonia). Secondo lo studio molti sono convinti che l’antisemitismo stia crescendo nel loro Paese e che gli ebrei siano obbiettivi a rischio di violenza. Molte esagerazioni sul numero e l’influenza degli ebrei nel mondo. Stando all’indagine della CNN per gli ungheresi che il 20 percento del mondo è di religione ebraica, così come un quinto degli inglesi e dei polacchi affermano la stessa iperbole. La realtà è ben diversa da queste esagerazioni. in verità solo in Israele la popolazione ebraica supera il 2 percento. Mentre stando al Centro di ricerca Global Religious Landscape solo lo 0,2 percento del mondo è di religione ebraica.

In America non sembra andare meglio e i sondaggi hanno trovato un buon 10 percento di americani che non hanno mai sentito parlare della Shoah non riuscendo a nominare nemmeno il nome di un campo di sterminio.

Antisemitismo un problema?

Va detto che la maggior parte degli intervistati crede che l’antisemitismo crescente sia un problema. Il 40% degli europei interrogati afferma che gli ebrei siano in pericolo a causa della violenza razzista. Il 50% ha detto che i loro governi dovrebbero fare di più per combattere l’antisemitismo. Altri invece sostengono che gli ebrei stessi dovrebbero ritenersi colpevoli dell’antisemitismo. Un quarto delle risposte, il 18%, testimonia che numerose manifestazioni antisemite siano collegate alle intolleranze verso Israele.

In tutti i Paesi in cui si sono svolti i sondaggi, ad eccezione dell’Ungheria, una notevole e significativa maggioranza di intervistati ha detto di aver un’opinione favorevole sugli ebrei.

I commenti allo studio

Non si sono fatti attendere i commenti a questa ricerca per certi versi davvero desolante. Secondo il Chairman dell’Agenzia ebraica Isaac Herzog “c’è una malattia di antisemitismo che deve esser affrontata prima che si diffonda.  E’ un male molto antico al quale non sembra ci siano vaccini”. Indignazione e sconcerto allo Yad Vashem per la “totale mancanza di consapevolezza della Shoah  e dall’antisemitismo nascosto nell’Europa persista ancora oggi”. Naftali Bennett, Ministro dell’Educazione e della Diaspora “noi sappiamo che per molta gente l’antisionismo è un’estensione delle loro ideologie anti-Semite. Questo incide sul loro orientamento verso la storia e l’attualità”. Fra le reazioni il Rabbino Capo  della Polonia Michael Schudrich ha affermato alla CNN “Ci sarà sempre gente che proverà sentimenti antisemiti e non so se siano aumentati ma quello che mi preoccupa che nel contesto attuale l’antisemitismo è diventato socialmente molto più accettabile”.

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