Primo matrimonio ebraico a Lipsia dopo la guerra

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Per la prima volta dopo 67 anni si è celebrato un matrimonio tradizionale: la giovane coppia, lui moldavo, lei russa, da molti anni vive in Germania, considera l’avvenimento che ha avuto luogo nella sinagoga di Keilstrasse un evento davvero straordinario.

Di matrimoni ebraici, fossero essi ortodossi o civili, se ne erano visti pochi, in una Germania dove vivono centomila ebrei, e dal 1938 a Lipsia nessuno.

A Lipsia poi, prima della caduta del Muro, di ebrei ce n’erano solo 35, quindi era difficile parlare di matrimoni.
Oggi ammontano a un centinaio, soprattutto provenienti dall’ex Unione Sovietica, sì che la vita comunitaria ne è stata rilanciata.

Gli ebrei hanno vissuto in Germania senza interruzione da 2000 anni, nonostante occasionali espulsioni e innumerevoli tentativi di annientamento. L’emancipazione secolare, la catastrofe nazista, il consumismo postbellico e quarant’anni di comunismo ateo sono stati all’origine dell’abbandono delle tradizioni ebraiche, fra cui la Chuppa, il baldacchino nuziale, simbolo del rituale.

Fino a poco tempo fa ci si sposava in municipio, ovvero con matrimonio misto, ora invece un sempre più grande numero di appartenenti alla comunità ebraica tedesca si presenta per “sposarsi nella maniera giusta”.

Una coppia di novelli sposi ha dichiarato alla European Jewish Press che aveva deciso di “risposarsi” secondo la tradizione per dare al loro matrimonio quel fondamento spirituale e quel valore di cui era privo il rito civile.

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