Il premier della Polonia Morawiecki, che ha approvato una legge sulla restituzione dei beni confiscati agli ebrei

Senatori americani criticano la Polonia: “Nessuna discriminazione sulle restituzioni dei beni sequestrati agli ebrei”

di Paolo Castellano
59 senatori hanno inviato una lettera al governo polacco, chiedendo di modificare l’ultimo disegno di legge sulla questione della restituzione dei beni ebraici sequestrati durante la seconda guerra mondiale. Secondo i politici americani, la proposta di legge discriminerebbe gli ebrei sopravvissuti alla Shoah e i loro eredi che oggi risiedono negli Stati Uniti.

La lettera americana al primo ministro della Polonia

Come riporta il The Times of Israel, la missiva americana, inviata il 26 marzo al primo ministro polacco Mateusz Morawiecki (nella foto), ha espresso delle preoccupazioni sulle misure di ottobre che prevederebbero le restituzioni delle proprietà sequestrate solo nel caso in cui i proprietari vivano in Polonia, escludendo così gli eredi, tranne quelli di “prima linea di discendenza”, come coniugi, figli o nipoti.

I senatori Tammy Baldwin e Marco Rubio sono gli autori del testo della lettera.

«Esprimiamo tutta la nostra preoccupazione per la proposta di legge, che nella sua forma corrente, discriminerebbe virtualmente tutti i sopravvissuti americani e i loro discendenti a causa della loro mancata residenza in Polonia, o perché non vivevano più nel territorio polacco quando le loro proprietà vennero nazionalizzate», si legge nel documento dei senatori.

Cresce l’agitazione diplomatica dopo la crisi Israele-Polonia

La richiesta dei senatori americani si aggiunge anche alle recente crisi diplomatica tra Israele e Polonia, innescata dall’approvazione nello scorso mese di una legge che punirà coloro che affermeranno che i polacchi collaborarono con i nazisti durante la Shoah. Le associazioni ebraiche hanno criticato con veemenza la decisione del governo polacco, affermando che l’attuale norma blocchi il dibattito e le ricerche sulle azioni di migliaia di polacchi che collaborarono con la Germania di Hitler.

Secondo la stampa polacca, molti leader polacchi della corrente legislatura non piacerebbero alla Casa Bianca.

Le richieste delle organizzazioni ebraiche e di Israele

L’Organizzazione Mondiale Ebraica per la Restituzione (WJRO) ha accolto con gioia l’iniziativa dei senatori americani. Gideon Taylor, presidente del WJRO, ha esortato i rappresentanti americani a “chiedere giustizia per i sopravvissuti alla Shoah e per le loro famiglie”. «Con urgenza chiediamo alla Polonia di correggere questo errore storico», Taylor ha detto durante una dichiarazione pubblica, ringraziando i senatori americani.

Riferendosi alla “prima linea di eredi”, la lettera sostiene che la clausola “potrebbe avere un impatto sproporzionato sulle vittime ebree e sulle loro famiglie”.

Anche l’ambasciatrice israeliana in Polonia, Anna Azari, si è lamentata della discriminazione contenuta nella proposta di legge. L’esternazione israeliana è una singolare mossa da parte del suo ministero degli Esteri. Israele solitamente si astiene dal parlare pubblicamente delle questioni che riguardano le restituzioni.

Nella loro lettera, i senatori hanno poi scritto che l’operato della legislatura polacca influenzerà le future relazioni tra Usa e Polonia.

Secondo gli esperti di restituzioni, si stima che il patrimonio sequestrato agli ebrei polacchi valga intorno a una cifra di un miliardo di dollari. Attualmente la Polonia non ha una legge per la restituzione delle proprietà private nazionalizzate durante la Shoah. Nel 1997 passò però una legge sulle proprietà comunali e alcune di esse furono restituite, ma migliaia di richieste in quella categoria sono state ignorate.

Circa il 90% di 3 milioni di ebrei polacchi furono uccisi durante la Shoah.

@castelpao

 

Photo: PAP/Marcin Obara