Oltre 1.200 accademici contro il boicottaggio di Israele

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L'università di Harvard
L’università di Harvard

Circa 1.200 accademici provenienti da università e college di tutto il mondo hanno firmato una petizione online con cui si oppongono al boicottaggio di Israele e le sue istituzioni educative.

La petizione è stata postata il 5 ottobre sul sito Facoltà per la Libertà Accademica e ha raggiunto 1.185 sottoscrizioni.

“Noi, sottoscrittori accademici sosteniamo vigorosamente la libertà di parola e il libero dibattito, ma ci opponiamo ai boicottaggi da parte delle Facoltà o degli studenti delle istituzioni accademiche, dei docenti e degli studenti israeliani”, si legge nella petizione.  Il documento accusa i sostenitori del movimento BDS (boycott, divestment and sanctions) di discriminare le istituzioni israeliane, i professori e gli studenti “per nessun’altra ragione che la loro nazionalità e le politiche del loro governo”: una pratica questa che viola “il principio più importante della libertà accademica”.

Secondo la petizione, la posizione dei sostenitori di Bds mina la possibilità di raggiungere un accordo di pace duratura tra Israele e i palestinesi, in quanto isola completamente  lo stato ebraico. “La soluzione dei due stati – che garantisce a entrambe le parti il riconoscimento reciproco – gode dell’approvazione delle Nazioni Unite, degli Stati Uniti, dell’Unione europea e della Lega araba”, si legge nella petizione.

“Demonizzando e cercando di isolare una delle due parti del processo di pace, il movimento anti – Israele BDS si distingue dal consenso globale per la pace”.

La petizione anti- BDS giunge in risposta ad un comunicato pubblicato il 1 ottobre sul sito jadaliyya.com firmata da più di 350 antropologi che hanno sottoscritto il boicottaggio accademico di Israele. “Come comunità di studiosi che studiano i problemi legati al potere, all’oppressione e all’egemonia culturale, abbiamo la responsabilità morale di parlare e di chiedere conto di Israele e dei nostri governi”, si legge nella dichiarazione, che ha approvato “il boicottaggio accademico israeliano istituzioni che sono complici di tali violazioni”. Le istituzioni accademiche israeliane, dice la nota, “sono complici con l’occupazione e l’oppressione dei palestinesi ” con “connessioni intime tra le istituzioni accademiche israeliane e militari, la sicurezza, gli istituti politici in Israele”.

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