Israele fornirà a Cipro una motovedetta d’altura dotata di sistemi navali avanzati

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di Francesco Paolo La Bionda
Il nuovo vascello sarà costruito da Israel Shipyards e sarà dotato di una serie di sistemi navali avanzati Rafael. Parallelamente, i sistemi a bordo della nave di pattugliamento già in possesso dello stato isolano, sempre costruita da Israel Shipyards, saranno potenziati. Questo accordo segna un altro passo importante nel rafforzamento delle capacità operative del Comando Navale di Cipro e nel potenziamento della sua capacità di rispondere alle sfide della sicurezza marittima.

 

Il Ministero della Difesa israeliano e il Ministero della Difesa della Repubblica di Cipro hanno firmato il 26 ottobre scorso un accordo per la fornitura da parte dello Stato ebraico di una nuova nave d’altura, un’unità navale veloce di piccole o medie dimensioni progettata per operare in mare aperto e per periodi prolungati, per compiti di pattugliamento.

Il nuovo vascello sarà costruito da Israel Shipyards e sarà dotato di una serie di sistemi navali avanzati Rafael. Parallelamente, i sistemi a bordo della nave di pattugliamento già in possesso dello stato isolano, sempre costruita da Israel Shipyards, saranno potenziati.

Questo accordo segna un altro passo importante nel rafforzamento delle capacità operative del Comando Navale di Cipro e nel potenziamento della sua capacità di rispondere alle sfide della sicurezza marittima. La nuova imbarcazione, insieme a quella già in servizio, sarà impiegata per attività ampliate di pattugliamento, sorveglianza e ricerca e salvataggio.

Un fronte comune per contenere l’espansionismo turco

Israele sta rafforzando la propria cooperazione, anche militare, con Grecia e Cipro, nell’ottica del comune interesse a contenere le aggressive mire espansionistiche della Turchia nel Mediterraneo orientale e in Medio Oriente. Greci e i greco-ciprioti sono divisi dalla controparte turca da rivalità secolari e pluridecennali, rinfocolata dalle periodiche minacce belliche e dalle rivendicazioni territoriali che il governo turco muove contro di loro.

Gli israeliani hanno visto mutare rapporti storicamente solidi con la Turchia in un aperta ostilità dopo l’avvento di Erdoğan al potere. In particolare, dopo il 7 ottobre e durante la guerra a Gaza, il presidente turco si è schierato apertamente con Hamas e invocato la distruzione dello Stato Ebraico, mentre in Israele si discute ormai se il paese anatolico sia destinato a soppiantare l’Iran come avversario principale, non da ultimo dopo che i jihadisti di al-Shara, sostenuti e foraggiati da Ankara, hanno preso il controllo della vicina Siria quasi due anni fa.

In particolare, la compagine greca ha guardato con favore alle tecnologie militari israeliane per rafforzare la propria difesa: l’esercito cipriota ha sostituito vecchi sistemi antiaerei di fabbricazione russa con i moderni sistemi di difesa aerea israeliani Barak MX, mentre quello di Atene ha investito in sistemi d’arma israeliani, tra cui i sistemi lanciarazzi PULS.

Israele in cambio ha ottenuto accesso privilegiato a installazioni militari e basi di comando cipriote, come la base aerea PAOS, con una stretta collaborazione anche nei settori dell’intelligence e della cybersecurity.