Il Marocco al voto: anche un’ebrea in corsa per il nuovo Parlamento

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Il prossimo 25 novembre in Marocco si svolgeranno le prime elezioni dopo l’approvazione della riforma della Costituzione voluta da re Mohammed VI. Saranno anche le prime elezioni in cui quasi il 60% dei candidati ha un grado d’istruzione di livello universitario. Fra questi, candidata alla conquista di un seggio c’è anche Maggie Cacoun, ebrea marocchina che la stampa locale dà come favorita per un seggio alla camera bassa di Marrakesh.

La Cacoun, 58 anni, candidata per il partito Sociale di Centro (Al-Wast Al-Aghtama’i), ha dichiarato di essersi candidata a queste elezioni “per sostenere la nuova Costituzione che dà alla donna il giusto ruolo in politica, in modo che tutti, giovani e anziani, uomini e donne, possano costruire insieme il Marocco del futuro”.

Maggie Cacoun lavora a Marrakesh come agente immobiliare ed è alla sua seconda campagna elettorale, dopo quella (persa) del 2007.  Nel corso di un’intervista all’agenzia  “Map”, ha osservato che «oggi i giovani sono più attenti ai messaggi elettorali e sono più maturi per affrontare il voto. La nostra speranza è che ci sia una vasta partecipazione al voto e che si diffonda lo spirito di cittadinanza attiva nel paese».

Durante la campagna elettorale la Cacoun ha enfatizzato la sua lealtà al Marocco sottolinenando di non voler essere trattata come ebrea: “Sono innanzitutto una cittadina marocchina, fedele al paese. Non ho chiesto l’autorizzazione della comunità ebraica per candidarmi. La sola persona con cui mi sono consultata è stato mio marito che mi ha dato la sua benedizione”.

Il segretario generale del partito ha fatto notare che la candidatura della Cacoun rappresenta un’apertura verso gli ebrei in quanto elemento fra gli altri dell’identità marocchina.

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