La scritta antisemita apparsa su un ristorante a Parigi

Francia, cresce l’antisemitismo con un’impennata del +74 % in pochi mesi

Mondo

di Roberto Zadik
Ormai si fatica a contare gli attacchi e le minacce antisemite che quotidianamente avvengono a Parigi e in Francia. Nel silenzio dei media italiani, su diversi siti d’oltralpe appaiono continue segnalazioni di intolleranza e aggressività antiebraica.

Secondo Times of Israel, su LCI  e Le Monde Juif, in questi giorni il Ministro dell’Interno, Christophe Castaner, ha reso noto che l’antisemitismo dilaga, raggiungendo un aumento del 74% delle manifestazioni antisemite nel 2018, passando,  da 311 del 2017 alle 541 dell’anno appena trascorso.

Parole minacciose come “Juden” (ebrei in tedesco) in formato gigante e di colore giallo, proprio come nella Germania nazista, apparsa, questo Shabbat, il 9 febbraio mattina, davanti al negozio “Bagelstein” nel quartiere di Ile Saint-Louis nel quarto arrondissement  della capitale francese. E questa è la prima di una lunga serie di iscrizioni analoghe e a volte peggiori, apparse in vari luoghi della città.

“Macron prostituta ebraica” è la scritta comparsa sulle mura di un negozio in un altro quartiere o ancora due ritratti di Simone Veil realizzati dall’artista C215, vero nome Christian Guemy,  deturpati da due svastiche apparse sulle caselle postali lì davanti a Place d’Italie.

Il sindaco di Parigi Hidalgo: “denunceremo questi attacchi”

“Denunceremo questi atti vigliacchi e abbietti. Siamo tutti mobilitati contro l’odio” si è espressa via Twitter, sindaco di Parigi, Anne Hidalgo e membro del Partito Socialista. Le reazioni continuano sempre sullo stesso social. Karen Taieb giornalista medica e ebrea francese di origine marocchina ha, successivamente, scritto sulla sua pagina: “ Che vergogna e che schifo. Leggere la scritta Juden sulla vetrina di un ristorante quando è noto che centinaia di persone non sono mai tornate dai campi di concentramento. Stop all’antisemitismo che ogni giorno si scatena sempre di più”. Poi ha aggiunto: “Vergogna a chi ha sfigurato anche il monumento di Simon Veil, scampata dalla Shoah e anche questo è sconvolgente”.

Preoccupazione e sgomento a tutti i livelli, dunque e vari messaggi di condanna istituzionale a questi gesti che, secondo i dati, sarebbero già arrivati a un centinaio dall’inizio di gennaio. E come ha fatto sapere il Times of Israel recentemente un albero in memoria di Ilan Halimi, giovane ragazzo ebreo torturato e ucciso nel 2006 ,è stato vandalizzato da sconosciuti sempre nella capitale francese. Come hanno ricordato Sammy Ghozlan, Capo dell’Ufficio Vigilanza Nazionale contro l’Antisemitismo e Rene Levy, membro anche lui dello stesso ente, “ci sono state ripetute manifestazioni di antisemitismo in questo periodo. Dai Gilet Gialli, alle 24 segnalazioni su internet, 16 scritte in maggioranza nella Iles De France, 16 attacchi fra vicini di casa, 8 segnalazioni del movimento BDS” come entrambi hanno sottolineato.  “Gli insulti antisemiti – ha dichiarato sul sito LCI indignato Levy – stanno esplodendo in questo momento e già 38 denunce sono state depositate presso i nostri uffici dal gennaio di quest’anno”.

Data la situazione decisamente allarmante, 2.300 ebrei francesi hanno deciso solo nel 2018 di trasferirsi in Israele e sempre più gente sta prendendo informazioni per fare l’alyah e lasciare la Francia.

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