Erdogan: “Sionismo è come antisemitismo e fascismo”

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“L’islamofobia va considerata un crimine contro l’umanità al pari del sionismo o del fascismo o dell’antisemitismo.” Questa frase di condanna del sionismo è stata pronunciata dal primo ministro turco Erdogan nel corso del 5° Global Forum UN Alliance Civilization svoltosi a Vienna il 27-28 febbraio scorsi.

Erdogan è intervenuto all’apertura del forum facendo un discorso sul tema del dialogo tra Occidente e Islam, e denunciando l’aumento del razzismo in Europa. Ha sottolineato in particolare il fatto che che molti musulmani “che vivono in paesi diversi dal proprio” si trovano ad affrontare una pesante discriminazione. Il presidente turco ha proseguito poi osservando che tale discriminazione è da considerarsi un crimine proprio come il “il sionismo, l’antisemitismo e il fascismo ( vd. video, min. 08.20).

Questa dichiarazione ha provocato la reazione del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu che ha condannato le parole del collega turco definendole ” calunniose, simili a quelle che pensavamo facessero parte ormai del passato

Il discorso del leader turco, in apertura del forum, ha ricevuto dure critiche anche da parte degli osservatori di UN Watch, il gruppo con sede a Ginevra che monitorizza il pregiudizio anti-israeliano e promuove il rispetto dei diritti umani all’interno delle Nazioni Unite.
“Ricordiamo al segretario generale Ban Ki-Moon che il suo predecessore, Kofi Annan ha riconosciuto che  la risoluzione ONU del 1975 che definiva il sionismo una forma di razzismo era espressione di antisemitismo, ed ha accolto con favore la sua abrogazione.”

I rappresentanti di UN Watch hanno esortato poi tutti i membri della UN Alliance Civilizations, tra cui l’arcivescovo Desmond Tutu, “a denunciare osservazioni che contraddicono radicalmente il vero scopo di un forum dedicato alla tolleranza reciproca.”

“L’abuso da parte di Erdogan di questo podio mondiale per incitare all’odio;  il suo ricorso a dichiarazioni in stile Ahmandinejad,  non fanno che rafforzare la convinzione che il suo governo mantiene un atteggiamento conflittuale verso Israele, e che fondamentalmente non vuole porre fine alla faida che va avanti da quattro anni.”

Erdogan è stato criticato anche dalla Anti-Defamation League e B’nai B’rith International.
“Siamo sconvolti e inorriditi dal paragone di Erdogan fra sionismo e antisemitismo durante una conferenza dedicata, ironia della sorte, a migliorare la comprensione delle altre culture”, ha detto il direttore nazionale dell’ADL Abraham Foxman. Il B’nai B’rith International ha condannato con fermezza “lo sforzo di Erdogan di far rivivere un linguaggio provocatorio che equipara il sionismo al razzismo.”