Gli appunti di Einstein sulla teoria della relatività venduti a prezzo record

Mondo

di Paolo Castellano

I collezionisti vanno pazzi per i suoi oggetti e sono disposti a pagare somme esorbitanti per possederli. Dunque, non stupisce che gli appunti sulla teoria della relatività di Albert Einstein siano stati venduti per 11.6 milioni di euro: una somma mai pagata per qualcosa che sia appartenuto al premio Nobel.

Si tratta di un plico di testi composto da 52 pagine che lo scienziato ebreo – insieme al suo collega e confidente l’ingegnere Michele Besso – scrisse di sua mano tra il 1913 e il 1914 a Zurigo, prima di pubblicare la propria teoria della relatività nel 1915.

Come riporta il The Times of Israel, gli appunti sono stati battuti dalla casa d’aste Christie’s di Parigi con la seguente descrizione: «Senza dubbio il manoscritto di Einstein più prezioso mai messo all’asta».

Il 23 novembre, le offerte si sono aperte a 1.5 milioni di euro e hanno rapidamente superato le stime dei banditori.

Inoltre, il 21 novembre la casa d’aste Kedem Auction House ha dichiarato di aver messo in vendita una lettera di Einstein indirizzata a un amico in cui si parla del crescente antisemitismo nel mondo accademico degli Stati Uniti.

«Qui esiste un tremendo grado di antisemitismo, specialmente nel mondo accademico (ma anche nell’industria e nelle banche)[…] Intendiamoci, non assume mai la forma di un discorso o di un’azione brutale, ma ribolle intensamente sotto la superficie. È, così per dire, un nemico onnipresente, impossibile da vedere e di cui solo percepisci la presenza», scrisse lo scienziato ebreo nella lettera.

Come riporta il The Times of Israel, la lettera sarà venduta entro la fina della settimana al prezzo di 21.900 dollari.

Nel 1936 Einstein scrisse questa lettera al suo amico pianista ebreo austriaco Bruno Eisner che all’epoca si trovava a New York e stava considerando di iniziare una carriera accademica.

Menu