Yair Lapid in visita in Turchia

Egitto e Turchia si congratulano con Lapid per la nomina a Primo Ministro

Mondo

di Francesco Paolo La Bionda
Yair Lapid, nominato Primo Ministro di Israele il 1° luglio scorso, ha ricevuto domenica 10 le telefonate di congratulazioni del presidente turco Recep Tayyip Erdogan e del presidente egiziano Abdel Fatteh el-Sissi.

L’ufficio del politico israeliano, che è succeduto all’alleato Naftali Bennett come previsto dagli accordi di coalizione, ha definito i colloqui un’altra prova del miglioramento delle relazioni tra lo Stato ebraico e i suoi vicini.

Il colloquio col presidente egiziano

Lapid e il leader del Cairo hanno parlato dell’importanza dei legami bilaterali di sicurezza tra le due nazioni per la regione mediorientale. Hanno anche discusso dell’imminente visita del presidente statunitense Joe Biden in Israele, Cisgiordania e Arabia Saudita e della necessità di allentare le tensioni con i palestinesi. Altro tema affrontato nella telefonata è stata la sicurezza alimentare, minata dalla scarsità di materie prime a causa dall’invasione dell’Ucraina da parte della Russia.

Inoltre, il presidente egiziano ha sollevato la questione della fossa comune di soldati egiziani, morti durante la guerra dei Sei Giorni, che si troverebbe sotto il kibbutz di Nahshon, nel centro di Israele. La notizia è stata rivelata da un articolo del quotidiano israeliano Haaretz. Lapid ha fatto sapere di aver incaricato il suo segretario militare, Avi Gil, di svolgere indagini e ha promesso di aggiornare il governo egiziano.

Erdogan e Lapid hanno discusso i recenti sviluppi delle relazioni bilaterali tra i due Paesi, tra cui la cooperazione in materia di sicurezza contro le cellule terroristiche iraniane che pianificano attentati contro gli israeliani in Turchia e un accordo sull’aviazione civile firmato giovedì tra i due Paesi.

La telefonata del presidente turco

Con Erdogan, Lapid ha discusso i recenti sviluppi delle relazioni bilaterali tra i due Paesi, tra cui la cooperazione in materia di sicurezza contro le cellule terroristiche iraniane che pianificano attacchi contro gli israeliani in Turchia e l’accordo sull’aviazione civile firmato giovedì 7 luglio, destinato a sostituire quello attuale che risale al 1951.

(Nella foto da sinistra Yair Lapid con Mevlüt Çavuşoğlu, ministro degli Esteri turco).

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