aerei colpiscono le Torri gemelle l'11 settembre 2001

Ebrei americani e 11 settembre 2001, da quel giorno tutto è cambiato 

Mondo

di Roberto Zadik  

Vent’anni fa, in quel terribile martedì 11 settembre 2001, non solo l’America e l’Occidente stravolgevano i loro equilibri, ma anche la situazione del mondo ebraico  statunitense cambiava, e non è più stata la stessa. A sottolineare gli sconvolgimenti che hanno colpito gli ebrei americani in questo ventennio un interessante articolo apparso sabato mattina sul Times of Israel e firmato dal giornalista Ben Sales.

Nella sua dettagliata analisi dell’attentato e delle sue conseguenze egli ha evidenziato vari elementi, a cominciare dalle reazioni di ebrei newyorchesi che, come Dara Horn, hanno ricordato i giorni drammatici successivi al disastro delle Torri Gemelle. La donna ha rievocato le immagini delle Torri in fiamme alla tv, le strade piene di poster coi volti delle persone scomparse nel disastro e la tristezza anche nella festa solitamente gioiosa di Simchat Torah dove per la prima volta nessuno ballava sui marciapiedi. Ma cosa è successo dall’11 settembre in poi? L’articolo evidenzia come quel giorno abbia trasformato per sempre la vita ebraica americana travolta da una “crescente ondata di terrore”, come ha sottolineato la Horn, anche a causa della diffusione altrettanto serrata di atti di antisemitismo, in cui gli ebrei sono diventati bersaglio di attacchi, insulti e inquietanti tesi complottiste.

Da quel momento, come ha messo in luce l’Anti Defamation League, è partito “un nuovo canale di antisemitismo” e la sicurezza delle sinagoghe e dei luoghi ebraici è diventata la priorità in cui diverse organizzazioni hanno stanziato milioni di dollari per la protezione di possibili obiettivi di minacce e attacchi. “Sentiamo che la sicurezza è la cosa più importante”, ha affermato Eric Fingerhut, amministratore delegato delle Federazioni Ebraiche Nordamericane, “ma bisogna ancora migliorare sotto vari aspetti”.

Secondo l’articolo del Times of Israel, il disastro delle Twin Towers ha risvegliato una nuova consapevolezza riguardo ai pericoli del terrorismo. A questo proposito il testo contiene la testimonianza di Yehudit Barsky, esperta israeliana antiterrorismo che, raccontando di una sua visita negli Usa poco prima dell’11 settembre, ha evidenziato come “pochi americani considerassero l’eventualità di un attentato negli Stati Uniti”. La donna, che all’epoca si trovava a Washington per sostenere una famiglia ebraica sopravvissuta all’esplosione di un autobus in Israele, ricorda che precedentemente si erano verificati diversi inquietanti episodi di terrorismo, uno dei quali proprio al World Trade Center. Infatti nel 1993 un attentatore aveva fatto esplodere il parcheggio dell’edificio e l’anno successivo sul Ponte di Brooklyn un terrorista aveva sparato a un veicolo sul quale viaggiavano dei teenager ebrei, uccidendone uno.

Nonostante questo molta gente sottovalutava la gravità di questi fatti ma, come ha ribadito la Barsky, che ai tempi era a capo del Comitato americano antiterrorismo “si trattava invece di importanti segnali di pericolo”. Da allora, il Times of Israel sottolinea come milioni di dollari siano stati spesi dalle organizzazioni ebraiche americane contro il terrorismo e in nome della sicurezza e che Israele ha assunto un ruolo fondamentale come modello di esperienza nel campo della prevenzione degli attacchi.

Una spirale di attacchi antisemiti, dall’11 settembre 2001 ad oggi 

L’articolo evidenzia il vertiginoso aumento delle minacce e dell’ostilità antiebraica da quell’11 settembre e che tragedie come l’attacco alla sinagoga di Pittsburgh siano state per molti ebrei americani fra i peggiori degli ultimi anni. Successivamente la violenza ha continuato a manifestarsi nella sparatoria alla sinagoga di Poway, sei mesi dopo e in vari attacchi per le strade di New York. Tutto questo stando all’analisi del Times of Israel sarebbe stato stimolato dall’ondata di antisemitismo scaturita dall’11 settembre 2001 secondo la quale gli ebrei o Israele avrebbero causato l’attacco alle Torri Gemelle. Stando a un documento dell’Anti Defamation League realizzato nel 2003, gruppi estremisti e razzisti  diffusero la menzogna che gli ebrei e lo Stato ebraico ricattassero il Governo americano in modo da “agire indisturbati in Medio Oriente”. Accuse estremamente gravi e rischiose che stando all’ADL ebbero un ruolo determinante nella spirale di attacchi antisemiti di questi anni.