Barcellona: donne ebree cacciate da una spa

Mondo

di Nathan Greppi
Nel video, girato dalla donna che ha denunciato l’accaduto, si vede una dipendente della spa che dice di avere un problema con i sionisti, prima di chiedere che alla donna ebrea di andarsene. Mentre lei e la sua compagna sono costrette a uscire, si sentono in sottofondo persone che gridano “Palestina libera”.

Una signora ebrea americana residente a Barcellona ha recentemente reso pubblico il fatto che a lei e alla sua compagna è stato vietato l’ingresso in una spa perché una di loro indossava una collana con la Stella di Davide.

Come riporta Ynetnews, l’episodio è stato reso pubblico dopo che un video condiviso su X dall’influencer israeliano Hen Mazzig è diventato virale sui social. Nel video, girato dalla donna che ha denunciato l’accaduto, si vede una dipendente della spa che dice di avere un problema con i sionisti, prima di chiedere che alla donna ebrea di andarsene. Mentre lei e la sua compagna sono costrette a uscire, si sentono in sottofondo persone che gridano “Palestina libera”.

Alla fine del video, la donna dice: “Benvenuti a Barcellona”. Successivamente ha sporto denuncia presso una stazione di polizia locale. Mazzig ha scritto che ciò che ha reso l’incidente ancora più atroce è stato “il modo in cui gli spettatori hanno scelto di rimanere in silenzio”.

 

La comunità ebraica spagnola (poco meno di 13.000 persone secondo le ultime stime) ha denunciato un forte clima d’odio nel paese, tanto che gli episodi di antisemitismo sono aumentati del 321% nel 2025. Secondo gli esperti, ciò è dovuto non solo alla situazione post-7 ottobre, ma anche alle posizioni ferocemente antisraeliane dell’attuale governo spagnolo.

Quest’anno, la piattaforma BarcelonaZ ha pubblicato una mappa interattiva per identificare e geolocalizzare nella regione della Catalogna aziende ebraiche, società israeliane e multinazionali attive in Israele, associandole al presunto “genocidio” a Gaza. E a febbraio, tre anziane donne ebree sono state costrette ad uscire dal Museo Nazionale d’Arte Reina Sofia di Madrid, dopo che sono state molestate da alcuni visitatori che le hanno viste indossare la stella di Davide.