Antisemitismo in Francia: due crimini in due giorni. Picchiata una bimba ebrea di 10 anni

Mondo

di Nathan Greppi

 

Tra il 3 e il 4 ottobre, sono stati compiuti atti di antisemitismo in Francia (nella regione dell’Ilè-de-France): una bambina di 10 anni è stata aggredita dai compagni di classe, e una famiglia ha trovato graffiti di stampo razzista sul muro di casa loro.

Secondo il Jerusalem Post, l’aggressione è stata denunciata al Ministero dell’Educazione dall’Agenzia Nazionale per la Vigilanza Contro l’Antisemitismo (BNVCA in francese) martedì 3. Lo stesso ente ha riportato sul proprio sito, mercoledì 4, che degli individui non identificati hanno scritto degli slogan antisemiti sul muro di una casa di proprietà di una famiglia ebrea, nella periferia est del comune di Noisy-le-Grand.

Una bambina aggredita

La madre della bambina, di cui il BNVCA ha reso noto solo il nome Ness, è andata dalla polizia affermando che la figlia, la quale frequenta una scuola pubblica nel 18° Distretto di Parigi, è stata ripetutamente picchiata da alcuni compagni per giorni solo perché è ebrea. Alla fine, Ness è stata ricoverata in ospedale dove i medici hanno trovato contusioni visibili sullo stomaco e sulla gabbia toracica. È rimasta in terapia per 10 giorni. Secondo il BNVCA, la bambina verrà trasferita in un’altra scuola.

Secondo Francis Kalifat, Presidente del CRIF (equivalente francese della nostra UCEI), le molestie di tipo antisemita hanno reso le scuole pubbliche poco sicure per gli ebrei, il che ha portato a una drastica diminuzione del numero di ebrei che le frequentano. L’anno scorso aveva dichiarato che in passato un terzo dei genitori ebrei iscriveva i figli a scuole pubbliche, ma ora non lo fa più nessuno.

Graffiti sulla casa di ebrei

In quanto alla questione dei graffiti, il BNVCA ha dichiarato che fa parte di una campagna di intimidazione contro la famiglia proprietaria dell’immobile. Nell’ultimo caso hanno scritto “fan***o gli ebrei di m***a, morte agli ebrei, lunga vita alla Palestina.” Ma in anni recenti, la stessa famiglia ha trovato nella propria casella postale una busta con scritto “Allah Akbar”, e dentro vi erano dei proiettili di una 9 millimetri. Tempo dopo ricevettero anche una altra busta con dentro una pallottola per mitra d’assalto AK-47 e il seguente messaggio: “La prossima è per voi.”

Il BNVCA ha più volte denunciato queste minacce alle autorità, affermando che la famiglia in questione ha paura a rimanere in casa propria. Ha aggiunto che entrambi i crimini degli ultimi giorni sono un’espressione di quello che alcuni studiosi chiamano “nuovo antisemitismo”: in altre parole, quando i delinquenti usano Israele e i palestinesi per giustificare il proprio odio verso tutti gli ebrei.

L’agenzia ha anche accusato alcuni politici francesi di incoraggiare questo fenomeno, ad esempio quando hanno scelto di ospitare all’Eliseo, lunedì 9, un gruppo di attivisti venuti a fare una campagna per la scarcerazione di Salah Hamouri, terrorista franco-palestinese affiliato al Fronte Popolare. Hamouri venne arrestato in Israele nel 2005 per aver pianificato un attentato alla vita del rabbino israeliano Ovadia Josef (fondatore del partito religioso Shas), ma nel 2011 fu tra i prigionieri rilasciati in cambio del soldato Gilad Shalit. Tuttavia, fu nuovamente arrestato a Gerusalemme Est nell’agosto 2017, dopo che gli israeliani hanno scoperto che aveva ricominciato a pianificare attentati.

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