Arturo Scotto

Venezia: ex-deputato aggredito da neofascisti. Vicinanza delle istituzioni

Italia

di Nathan Greppi
Ha fatto scalpore la notizia che martedì 31 dicembre Arturo Scotto, coordinatore di MDP e in passato capogruppo di SEL alla Camera, è stato aggredito da un gruppo di neofascisti nella Piazza San Marco di Venezia, dove si trovava con la famiglia.

Come ha raccontato la moglie su Facebook: “Capodanno a Piazza San Marco con marito e figlio grande, mezzanotte e un minuto: un gruppo dietro di me canta “Anna Frank sei finita nel forno”, mi giro: “Ragazzi basta!”, si mettono a urlare: “Duce, duce …..” con mano alzata, si gira mio marito che prima non le aveva sentito cantare: “Basta!!!!” e boom si prende botte in faccia da vari lati, poi si mette di mezzo un ragazzo per aiutarci e lo picchiano pure lui, visibilmente abituati al fatto, poi fuggono come dei vigliacchi che sono.”

In seguito Scotto ha sporto denuncia alle autorità: “Mi sono tolto un peso e ho sporto denuncia all’arma dei carabinieri,” ha raccontato su Facebook. “Le forze dell’ordine e la magistratura si stanno adoperando per identificarli: piazza San Marco è una dei luoghi più controllati del mondo. Li ringrazio davvero per il lavoro straordinario di queste ore.” Ha aggiunto che “bisogna smetterla di pensare che sono ragazzate. Sono piccoli squadristi che si fanno forza nella logica del branco. Una cosa di cui preoccuparsi seriamente. Il fascismo è nato così, esattamente all’alba degli anni venti del secolo scorso. Voglio ringraziare i tanti e le tante che mi hanno chiamato per la solidarietà e per condannare questi fatti. Siamo di più di quelli che vogliono portare l’Italia indietro. E soprattutto Venezia che sta faticosamente rialzandosi in piedi dopo i fatti drammatici di più di un mese fa. Una città magnifica e accogliente. Che non sarà mai sporcata da quattro fascistelli che agiscono impuniti e nell’anonimato. Non passeranno mai”.

Solidarietà delle istituzioni

Non sono mancate le dichiarazioni di solidarietà da parte di importanti figure politiche e delle comunità ebraiche: Ruth Dureghello, presidente della Comunità Ebraica di Roma, ha scritto su Twitter: “Voglio esprimere la mia solidarietà a Arturo Scotto e il mio ringraziamento per non aver taciuto di fronte a un coro infame. Non bisogna cedere ad ogni forma di antisemitismo e razzismo”. Mentre su Facebook l’ANPI dichiara: “Massima solidarietà e vicinanza ad Arturo Scotto, parlamentare della Repubblica, aggredito la scorsa notte a Venezia, davanti alla moglie e al figlio, da un gruppo di giovani criminali che inneggiavano al duce. Auspichiamo fortemente che le forze dell’ordine assicurino presto alla giustizia gli autori di questo vile atto di violenza”.

Anche diversi politici hanno espresso la propria vicinanza, a prescindere dallo schieramento: Il Ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, ha dichiarato: “Una forte condanna contro qualsiasi comportamento violento e rigurgito antisemita – continua -. Occorre agire con fermezza e determinazione per contrastare ed isolare tutte le manifestazioni di odio e razzismo ed estremismi che non possono essere in alcun modo tollerati in una società civile e sui quali non si deve tacere ma trovare sempre il coraggio di denunciare”. Mentre il Presidente della Camera Roberto Fico ha detto: “La mia solidarietà ad Arturo Scotto e alla sua famiglia per la violenta aggressione squadrista subita. Un episodio gravissimo e intollerabile. Non c’è posto nella nostra società e nella nostra democrazia per qualunque apologia del fascismo e per qualunque espressione di violenza e antisemitismo. È sull’antifascismo che nasce la nostra Repubblica, ribadiamolo ad alta voce tutti quanti”.

Anche il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ha commentato l’accaduto: “E’ accaduto un fatto estremamente grave, anche perché sullo sfondo c’è l’antisemitismo e il revisionismo, contro cui combattiamo da anni in ogni modo e lanciamo costanti allarmi per la sua diffusione fra i giovani anche attraverso il web, e a pochi giorni dal 27 gennaio, quando saremo al Ghetto di Venezia per celebrare il ricordo della tragedia della shoah. Esprimo solidarietà senza se e senza ma a Scotto a alla sua famiglia, anche perché non è possibile che in una società civile, desiderosa solo di confronto democratico e civile, si debba assistere a rigurgiti ideologico e a violenze fisiche di questo genere. Chi muove le mani ha sempre torto”. E il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, ha twittato: “Esprimo piena solidarietà mia e dell’intera Città di Venezia all’ex parlamentare Arturo Scotto per il disgustoso fattaccio accaduto a Lui e alla sua Famiglia questa notte in Piazza S. Marco. Il Comandante della Polizia Locale sta visionando i filmati per individuare i mascalzoni. Episodi di richiami fascisti come quello accaduto non sono e non saranno mai tollerati nel Comune di Venezia. Ci dispiace molto”.

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