Fiamma Nirenstein ambasciatrice di Israele a Roma

Italia

Fiamma-NirensteinGiornalista, scrittrice, ex-deputata del PDL nel Parlamento Italiano dal 2008 al 2013, eletta consigliera della Comunità ebraica di Roma solo pochi mesi fa: Italiana e Israeliana, Fiamma Nirenstein è stata scelta per rappresentare lo Stato di Israele a Roma da Bibi Netanyahu, che ha dichiarato: «Sono convinto che Fiamma Nirenstein avrà successo nel rendere più profonde le relazioni tra Israele e Italia, un Paese nostro stretto amico». Fiamma sostituirà l’Ambasciatore Naor Ghilon al termine del suo mandato, nel 2016.

«Sono onorata, commossa e penso che questo sia un grande onore che Israele mi concede come un seguito naturale di quella che è la battaglia di una vita», sono le prime parole, a caldo, della giornalista.

Autrice di saggi come L’abbandono e Israele siamo noi, Nirenstein, un passato nella sinistra post-sessantottina, si è distinta da vent’anni a questa parte per il sostegno appassionato di Israele che l’ha portata ad avvicinarsi alle posizioni del Centro-Destra italiano da quando Silvio Berlusconi, come premier, ha dichiarato la sua vicinanza allo Stato ebraico.

Da parlamentare del Popolo delle Libertà  ha ricoperto il ruolo di Vicepresidente della Commissione Affari Esteri e Comunitari della Camera dei Deputati nella XVI Legislatura. 

Nata a Firenze, laureata in Storia Moderna, ha alle spalle una lunga carriera giornalistica, da “Paese Sera” negli anni del Movimento Studentesco, all’“Europeo”, “Epoca”, “La Stampa”,  “Panorama” fino al “Il Giornale”, quotidiano per il quale continua a scrivere come opinionista.

Suo è lo scoop mondiale con cui, con documenti di prima mano, ha dimostrato che Kurt Waldheim (ex segretario dell’ONU e presidente austriaco) fosse pesantemente implicato nello sterminio degli ebrei; si è occupata dei refusenik russi; ha incontrato decine di leader mondiali, da Rajiv Ghandi a Nelson Mandela a Vaclav Havel, a Arafat a Deng Tziao Ping, a Bill Clinton, a Yzhak Rabin, a Ariel Sharon e Abu Mazen.

Fiamma Nirenstein ha servito come direttore dell’Istituto di Cultura Italiana a Tel Aviv nel ‘93 e ’94. Nel 2010 è tra i membri fondatori della “Friends of Israel Initiative”, presieduta dall’ex premier spagnolo José Maria Aznar, ed è stata presidente del Consiglio Internazionale dei Parlamentari Ebrei (www.icjp.net), un organismo che riunisce i parlamentari ebrei da tutto il mondo.

Nel giugno 2011 è stata inserita nella lista, che ogni anno compila il quotidiano Jerusalem Post, dei “50 ebrei più influenti del mondo”.