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La Comunità di Sant’Egidio aderisce alla definizione di antisemitismo dell’IHRA

Italia

di Ilaria Ester Ramazzotti
La Comunità di Sant’Egidio ha comunicato lo scorso 15 luglio di avere aderito alla definizione di antisemitismo dell’International Holocaust Remembrance Alliance.

“Da anni Sant’Egidio promuove con convinzione, tra i giovani e non solo, una cultura dell’incontro e della conoscenza, per superare ogni forma di antisemitismo e razzismo – ha dichiarato la Comunità -. Ma richiama anche alla necessità di vigilare sulla permanenza di pregiudizi antisemiti, sulla diffusione di slogan e atteggiamenti intolleranti nello spazio pubblico e sul web, accompagnati da discriminazione ed esclusione sociale delle minoranze e dei diversi, e sulla crescita di movimenti nazionalisti, sovranisti e xenofobi in diversi Paesi europei”.

Con questa iniziativa la storica organizzazione cattolica rinnova il suo attivo impegno nella lotta all’antisemitismo e contro ogni forma di discriminazione. “La riflessione sulla Shoah, preparata da decenni di antisemitismo e predicazione dell’odio razziale, è stata determinante per la pace e la riconciliazione in Europa dopo la seconda guerra mondiale – prosegue la nota -. Ma il ricordo dell’abisso di Auschwitz costituisce ancora un monito ineludibile per il futuro del mondo, particolarmente importante proprio nel momento in cui va scomparendo la generazione dei sopravvissuti e dei testimoni della Shoah”.

La Sant’Egidio si è fatta promotrice da anni di iniziative in collaborazione con la Comunità ebraica di Milano, come la cerimonia il 30 gennaio alla Stazione Centrale, anche prima della realizzazione del Memoriale della Shoah, per ricordare la partenza del primo convoglio per Auschwitz; l’accoglienza ai migranti negli spazi del Memoriale e altre occasioni di assistenza ai più deboli ed emarginati.

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