L’associazione Interparlamentare di amicizia Italia- Israele compie un anno

Italia

di Ilaria Myr

“Essere la più grande associazione interparlamentare di amicizia fra due Paesi a un solo anno dalla nascita è per noi una grande soddisfazione”. Parla con orgoglio a Mosaico in un’intervista esclusiva Maurizio Bernardo, presidente dell’Associazione Interparlamentare di Amicizia Italia-Israele e della Commissione Finanze della Camera, nata ufficialmente il 22 luglio 2016 (nella foto l’incontro in parlamento nel luglio 2016 con l’allora ambasciatore Naor Gilon per la costituzione dell’Associazione). Ne fanno parte oggi circa 200 politici di tutta l’area costituzionale (esclusa la formazione 5 Stelle).

“L’ultima associazione di questo tipo era sempre stata riformata fino al 2013, dopo di che non è più stata ricostituita – spiega Bernardo -. L’abbiamo quindi rifondata per sottolineare la vicinanza culturale e di amicizia tra i nostri due paesi anche sotto questa legislatura, lanciando così un segnale forte alla Knesset, in seno alla quale esiste un organismo analogo di amicizia fra i due Paesi”.

Un anno di iniziative

L'onorevole Maurizio Bernardo
L’onorevole Maurizio Bernardo

Il bilancio di quest’anno di lavori è molto positivo: molte infatti le iniziative culturali e di partnership organizzate, fra cui il viaggio dei parlamentari italiani in Israele. “Le nostre attività sono senza dubbio servite a far comprendere quale e quanta vicinanza esista fra i due paesi, anche dal punto di vista inter-religioso – continua il parlamentare -. Abbiamo anche organizzato degli appuntamenti in cui si è evidenziato il contributo dell’Italia nei confronti della popolazione ebraica e di Israele, come, ad esempio, quello dedicato alla storia di Sciesopoli, la colonia a Selvino in cui furono salvati 800 ragazzi ebrei sopravvissuti allo sterminio”.

Un altro fronte su cui l’Associazione è impegnata è quella dell’attenzione all’antisemitismo, purtroppo oggi ancora presente, anche mascherato come antisionismo, che in molti casi porta al boicottaggio di Israele. Anche nel caso delle indecenti risoluzioni Unesco su Gerusalemme e la città vecchia di Hebron, l’associazione aveva comunicato il proprio disappunto al premio Ministro e al Ministro degli Esteri. “Sicuramente l’espressione unanime dei membri del nostro gruppo ha influito sul voto negativo dell’Italia (alla seconda risoluzione su Gerusalemme, ndr)”, commenta.

E proprio per sottolineare e valorizzare l’eccellenza israeliana in diversi ambiti, e allo stesso tempo creare possibilità di collaborazioni fra i due Paesi, l’Associazione sta organizzando un importante evento  a Milano, capitale economica del Paese. “Essendo Israele la patria delle start-up a livello internazionale, crediamo che ci siano enormi possibilità di coinvolgimento di fondi italiani, così come di creare occupazione vicendevolmente – spiega Bernardo -. In questo evento sarà fondamentale il ruolo delle Comunità ebraiche italiane, e in particolare quella di Milano, di cui chiediamo la collaborazione”.

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