Al CDEC il sostegno di Andrew Viterbi, padre della rivoluzione digitale

Italia

di Nathan Greppi
Non è passata inosservata, negli uffici della Fondazione CDEC (Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea) presso il Memoriale della Shoah, la visita avvenuta martedì 5 luglio di un sostenitore molto importante: Andrew Viterbi, scienziato e imprenditore di successo che ha fatto un’ingente donazione alla Fondazione. Nel corso della visita, si è detto soddisfatto in particolare per i progetti portati avanti dalla storica Liliana Picciotto in merito alle sue ricerche sui deportati e i superstiti italiani della Shoah, oltre al nuovo portale da lei creato sulle storie dei partigiani ebrei in Italia.

Chi è Andrew Viterbi

Nato a Bergamo nel 1935 da genitori ebrei, a 4 anni giunse negli Stati Uniti assieme ai genitori, fuggiti dall’Italia a causa delle Leggi Razziali. Dopo aver conseguito un Master al MIT, si trasferì in California dapprima per conseguire un dottorato a Los Angeles, e poi per lavorare come ricercatore nell’ambito della comunicazione informatica. In tale contesto, nel 1967 ideò quello che è stato definito “Algoritmo di Viterbi”, un programma che ancora oggi gioca un ruolo chiave nello sviluppo dei moderni cellulari.

Il suo programma ha avuto un peso non indifferente nello sviluppo delle comunicazioni digitali e spaziali, tanto che ha lavorato a lungo per la NASA, oltre ad essere consigliere per le telecomunicazioni negli anni ’90 dell’allora presidente americano Bill Clinton. Parallelamente, dalla fine degli anni ’60 si è messo in proprio come imprenditore nel campo delle comunicazioni digitali, diventando nel 1985 tra i fondatori della società Qualcomm, tra i primi 5 produttori mondiali di semiconduttori, che negli anni 2000 si sono rivelati indispensabili per produrre gli odierni smartphone e tablet. Già nel 2001 la rivista Forbes lo classificava come uno dei 400 uomini più ricchi d’America. Negli ultimi anni si è distinto in attività filantropiche, facendo donazioni sostanziose in particolare a centri di ricerca.

La visita al CDEC

Viterbi ha visitato gli uffici al Memoriale per conoscere più da vicino il lavoro che vi viene svolto, accompagnato dal Presidente del Memoriale Roberto Jarach, dal Presidente del CDEC Giorgio Sacerdoti e dal Direttore Gadi Luzzatto Voghera. Interpellato da Mosaico, ha dichiarato: “Seguiamo da molti anni il lavoro del CDEC, che è un tesoro per l’Italia e, soprattutto, per gli ebrei italiani. Liliana Picciotto ha svolto un lavoro importantissimo sulle deportazioni e sui salvati. Ogni volta che veniamo al CDEC, è una nuova esperienza.” Ha espresso una certa soddisfazione per il nuovo archivio e la biblioteca, inaugurati da poco. Motivo per cui “è un piacere avere contribuito.”

Anche Sacerdoti ha espresso la propria soddisfazione in merito: “A nome di tutto il CDEC, e anche del Memoriale, siamo grati ad Andrew e alla sua famiglia perché, senza il loro contributo, tutto ciò che è stato realizzato negli ultimi tempi non sarebbe stato possibile. È un grande esempio di quei benefattori ebrei che sostengono le attività della loro comunità. Un grande esempio per tutti noi, che speriamo di avere di nuovo vicino in futuro.”

(Da sinistra, Giorgio Sacerdoti, Gadi Liuzzatto Voghera, Andrew Vietrbi con il figlio, Roberto Jarach, Liliana Picciotto)

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