Torna a Gerusalemme il terrore sulle strade

13043250_968586459885750_3021242163254227873_nEra dal 2012 che i terroristi palestinesi non attaccavano gli autobus in Israele. Ieri, 18 aprile,  un autobus vuoto, dove era stato collocato un ordigno, è esploso mentre era affiancato ad un altro mezzo. Entrambi hanno preso fuoco e nell’incendio 20 israeliani sono rimasti feriti, alcuni molto gravemente. Tra questi una ragazza di 15 anni.

Questo secondo una prima ricostruzione. L’alternativa è che l’ordigno fosse trasportato da uno o due arabi,  che sarebbero quindi tra i feriti, a bordo dell’autobus pieno.

Nella foto, quello che è rimasto dell’autobus colpito dell’esplosione causata da un ordigno posto nella parte posteriore di un autobus della linea 12, nel quartiere Talpiot a Gerusalemme. Almeno 20 persone sono rimaste ferite, di cui due in modo molto grave con ustioni su tutto il corpo.

Riportiamo la testimonianza della madre della ragazzina di 15 anni, Eden Dadon,  ferita gravemente:
“Io e mia figlia abbiamo preso l’autobus numero 12 e mia figlia è andata sul retro per trovarci dei posti a sedere, mentre io pagavo l’autista del bus. Non abbiamo nemmeno fatto a tempo a sederci quando tutto ad un tratto abbiamo sentito una forte esplosione e i vetri hanno cominciato a cadere su di noi. Tutto era buio e pieno di fumo. Ho cercato mia figlia, ma ho solo visto tutto il suo viso nero e bruciato, era impossibile vederla. E lì sono crollata”. Anche la donna è ricoverata all’Hadassah Medical Center di Gerusalemme.