Lotta al coronavirus: dal Technion allo studio un vaccino e un adesivo protettivo

Israele

di Michael Soncin
Al Technion-Israel Institute of Technology di Haifa dei biologi sono allo studio per un vaccino, il cui sviluppo è nelle fasi iniziali, che possa contrastare il COVID-19. Una lotta quella al virus che tutti i laboratori del mondo stanno cercando di risolvere. Studi e percorsi diversi uniti da un fine comune, com’è il caso del Migal, un altro centro di ricerca impegnato nel trovare una cura contro il coronavirus.

Che tipo di studi stanno facendo gli scienziati del Technion in risposta alla pandemia?

Come riporta Forbes l’idea è quella di utilizzare una tecnologia in grado di aumentare l’immunità che venne precedentemente adoperata nell’allevamento dei gamberi. Ovviamente oltre ai risultati ottenuti, bisogna far i conti con le usuali tempistiche normative d’approvazione.

A capo dello studio vi è il dottor Avi Schroeder. “La sua ricerca su un virus chiamato White Spot Syndrome Virus (WSSV) nei gamberetti ha prodotto un mangime in grado di aumentare l’immunità aiutando così a combattere le malattie nei gamberetti d’allevamento”.

“I virus ci infettano moltiplicandosi all’interno delle nostre cellule. Per fare questo il virus produce proteine. Quello che facciamo è fermare la produzione di queste proteine all’interno del corpo, attraverso un meccanismo che prende il nome di RNA interference, – afferma il Dr. Schroeder -, l’alimentazione dei gamberetti innesca l’RNA interference, abbattendo l’RNA messaggero che trasporta il virus che infetta il corpo “.

“Utilizzando un vaccino per stimolare artificialmente una risposta immunitaria, il corpo produce anticorpi che gli consentono di riconoscere e attaccare il virus prima che possa progredire verso la malattia. Interrompendo i soliti metodi d’infezione virale, la tecnologia medica prodotta nel laboratorio del dottor Schroeder può mantenere il virus a livelli gestibili, permettendo al sistema immunitario di recuperare”.

“Se riusciamo a farlo, il sistema immunitario della persona può dare il via e combattere il virus”, afferma.

Non a caso con lo scoppio della pandemia il laboratorio ha messo in pausa le altre ricerche per concentrarsi sul COVID-19.

“L’alimentazione ha reso i gamberi meno inclini alle malattie, lo abbiamo testato a livello globale e i risultati sono stati positivi, è stato molto emozionante “, dice lo studioso.

Se lo sviluppo definitivo del vaccino può avvenire in tempi relativamente corti, ciò che è meno breve è la sua approvazione definitiva per poter essere utilizzato. Lo stesso Schroeder spera ci siano le condizioni in grado di velocizzare quest’ultimo passaggio.

Dalle maschere a ventilazione all’adesivo Maya

Un’altra invenzione – come riporta il Times Of Israel – riguarda l’ideazione di una maschera capace di ridurre le contaminazioni da agenti patogeni, sviluppata dal Technion e dal Rambam Medical Center, utilizzata dal personale medico a diretto contatto con i pazienti affetti dal coronavirus. A Haifa un ospedale è stato è stato il primo ad adottarla.

Si tratta di uno strumento con un sistema di ventilazione a pompa, che evita l’inalazione delle goccioline d’aria, che ne favorirebbero il contagio.

L’aeratore si basa su uno già utilizzato dall’esercito israeliano per la difesa contro le armi nucleari, biologiche e chimiche”.

Tra le invenzioni c’è anche l’adesivo Maya, un dispositivo protettivo antivirale prodotto con una stampante 3D, composto di nanoparticelle la cui tecnologia funge da barriera isolante contro la permeazione del patogeno. Facile da utilizzare – come spiega nel video del Technion il professor Eyal Zussman – è sufficiente rimuovere la pellicola e metterla sulla mascherina da indossare, apponendola al suo esterno. Il materiale è impregnato di un disinfettante capace di uccidere il virus.

Queste sono una serie delle diversi soluzioni messe in atto dalla ricerca israeliana, assieme al kit in grado di diagnosticare l’affezione da covid-19 in breve tempo, per cercar di sconfiggere la pandemia che ha fermato il mondo intero.

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