“L’ONU prenda posizione contro i crimini ambientali di Hamas”: una nuova petizione online

di Nathan Greppi
Dopo la petizione che chiedeva al WWF di denunciare ciò che sta accadendo nel sud di Israele, su Change.org ne è stata pubblicata una nuova, due settimane fa, per chiedere alle Nazioni Unite di condannare Hamas per la distruzione delle riserve naturali israeliane. Questa volta, tuttavia, la petizione non è firmata da un utente qualsiasi, bensì dal Congresso Ebraico Mondiale. Raggiunte ad oggi 31 luglio 9.117 firme, obiettivo 10.000.

“Noi ci appelliamo a Erik Solheim, direttore esecutivo del Programma Ambientale dell’ONU, affinché condanni Hamas e altri gruppi terroristi nella Striscia di Gaza per aver causato un serio danno ambientale al sud di Israele,” si legge nella petizione. “Nel corso degli ultimi tre mesi, affiliati di Hamas e altri terroristi hanno bruciato migliaia di gomme e lanciato centinaia di ordigni incendiari in territorio israeliano. L’effetto combinato di questi atti efferati non solo ha portato al rilascio di materiale tossico nel fragile ecosistema, ma ha anche causato la distruzione di oltre 7.400 acri di terra, centinaia di acri di campi agricoli, e 2.700 acri di riserve naturali protette.”

La petizione continua spiegando che “quando questi ordigni atterrano in Israele tracciamo un sentiero mortale al loro risveglio. La fauna locale è stata uccisa o costretta a lasciare il suo habitat natio. Foreste e campagne sono state devastate. E i mezzi di sostentamento di migliaia di contadini che hanno dedicato le loro vite a trasformare in un’oasi quello che un tempo era un deserto sono stati distrutti. Ad oggi sono stati spediti 900 ordigni incendiari oltre il confine, portando a più di 900 incendi – una media di 11 al giorno. Non solo il costo dei danni supera di 3 milioni di dollari, ma occorreranno anni per riparare al danno ecologico causato da Hamas.”

“Sia le risoluzioni delle Nazioni Unite che la Legge Umanitaria Internazionale proibiscono espressamente la distruzione dell’ambiente naturale nei conflitti armati, e tuttavia la comunità internazionale è rimasta in silenzio mentre Hamas intraprende una guerra ambientale che mette in pericolo i civili, la fauna, e distrugge le bellezze naturali e le risorse della regione meridionale d’Israele.”

La petizione si conclude così: “Pertanto, il Congresso Ebraico Mondiale chiede al Programma Ambientale dell’ONU e al direttore Solheim di condannare questi atti e ricorrano a tutte le misure necessarie a loro disposizione per assicurare che queste azioni illegali cessino immediatamente.”

Per firmare la petizione, occorre cliccare qui.