Le Olimpiadi di Rio onoreranno le vittime di Monaco ’72

Israele

di Paolo Castellano

munich1-299x120La Commissione Internazionale Olimpica (CIO) ha deciso di creare un’area speciale nel Villaggio Olimpico di Rio de Janeiro per commemorare la tragica scomparsa degli 11 atleti israeliani uccisi da un gruppo di terroristi nel 1972 alle olimpiadi di Monaco.

Si è stabilito inoltre che verrà osservato un “momento di riflessione” in onore alle vittime. Sarà celebrato durante la cerimonia di chiusura. Il presidente del CIO ha detto che il gesto ­”vorrà ricordare tutti quelli che hanno perso la loro vita ai Giochi Olimpici”.

Alex Gilady, rappresentante israeliano del CIO, ha commentato così la recente decisione della commissione: «Questo è un buon passo in avanti fatto dai membri del Comitato Olimpico. È emersa una lungimiranza nel considerare la questione non solo attraverso gli occhi di Israele ma attraverso una visione più ampia. Questo rappresenta un grande cambiamento».

Il CIO ricevette forti critiche quando durante gli ultimi Giochi Olimpici del 2012 non venne concessa la celebrazione del minuto di silenzio per il quarantesimo anniversario della morte dei giovani israeliani. A Londra gli atleti non poterono neanche indossare la fascia nera al braccio nonostante uno dei capisaldi dell’organizzazione sia quella di incoraggiare e supportare iniziative che coinvolgano cultura ed educazione con lo sport. Si videro costretti ad aggirare il divieto indossando un fazzoletto nero nel taschino durante la festa d’apertura.

Il ministro dello sport e della cultura Limor Livnat che era presente all’inaugurazione dei Giochi del 2012 commemorò in modo indipendente il minuto di silenzio.

Finalmente i ragazzi israeliani verranno commemorati. Ricordiamo che l’attacco in cui furono coinvolti accadde il 5 di settembre del ’72 quando un manipolo di terroristi s’introdusse all’interno dell’incustodito Villaggio Olimpico di Monaco, prendendoli in ostaggio e chiedendo la liberazione di alcuni palestinesi imprigionati.

Il giorno seguente tuttavia la trattativa finì nel sangue: 11 atleti e un poliziotto tedesco vennero assassinati.

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