La classifica del Digital Life Quality Index 2021

Israele sale al quarto posto del Digital Quality of Life Index

Israele

di David Fiorentini
Lo Stato di Israele ha migliorato significativamente la sua qualità di navigazione internet, ma rimane titubante sulle infrastrutture, riporta l’ultima edizione del Digital Quality of Life Index. Lo riporta il Times of Israel.

La classifica, che ha coinvolto 110 Paesi tramite il provider Surfshark, ha visto Israele piazzarsi al quarto posto globale, in aumento di quattro posizioni rispetto al 2020. 

L’indagine mondiale valuta i Paesi sulla base di cinque fattori: accessibilità alla connessione internet, qualità della connessione, e-infrastructure, e-security, ed e-government; oltre che 14 indicatori come la velocità di connessione, il PIL pro capite, il prezzo dei dati mobili e quello della connessione a banda larga. 

Nel 2021, Israele ha ottenuto il primato per l’accessibilità a internet a banda larga, l’11esimo posto per la qualità della connessione, e il 29esimo nei campi dell’e-government e dell’infrastruttura elettronica.

A titolo di esempio, per determinare l’accessibilità, l’indice ha esaminato il numero di ore lavorative al mese necessarie per permettersi il pacchetto internet a banda larga più economico disponibile. In Israele, il tempo necessario è di soli 19 minuti, quattro minuti in meno del 2020, mentre a livello mondiale, la media si attesta intorno alle sei ore.

La Startup Nation, il cui settore della cybersecurity è uno dei più forti al Mondo, si è anche classificata al 29esimo posto nella e-security (sicurezza elettronica), che esamina la preparazione di un Paese a contrastare i crimini informatici e il suo impegno a proteggere la privacy online. 

A livello complessivo, sui gradini del podio, si attesta la Danimarca in prima posizione, seguita dalla Corea del Sud e dalla Finlandia. 

 

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