I due morti nell'attentato ad Ariel

Israele: è di 2 morti il bilancio dell’attentato palestinese ad Ariel

Israele

di Paolo Castellano
È deceduto in ospedale il rabbino che domenica 17 marzo ha cercato di arginare la furia di un terrorista palestinese. I medici non sono riusciti a salvarlo dalle gravi ferite alla testa e al collo. L’attacco terroristico è avvenuto nei pressi di Ariel, un insediamento israeliano nella zona nord-ovest della Cisgiordania. I paramedici avevano trasportato immediatamente l’uomo all’ospedale Beilinson a Petah Tikva in condizioni disperate.

La vittima israeliana si chiama Achiad Ettinger ed era un rabbino molto attivo nella sua comunità. Come riporta il The Times of Israel, Ettinger aveva 47 anni e numerosi figli. Viveva con sua moglie e i suoi 12 ragazzi nell’insediamento di Eli: il più grande ha 22 anni mentre il più giovane un anno.

Insieme a Ettinger è morto anche un soldato israeliano di 19 anni, Gal Keidan. Il terrorista ha infatti sparato alla coppia di ebrei, ferendoli mortalmente. I proiettili hanno raggiunto Ettinger mentre stava guidando in tranquillità sul raccordo autostradale di Ariel. Nonostante le ferite, Ettinger era riuscito a non perdere il controllo della macchina e a sparare 4 colpi verso il terrorista palestinese.

Secondo quanto riportano le indagini dell’IDF, il sospetto terrorista è il 19enne Omar Abu Laila. Egli avrebbe sottratto l’arma al soldato israeliano Gal Keidan e poi sparato all’impazzata sulle auto che transitavano lì vicino. L’attentatore è poi fuggito, impossessandosi di un veicolo abbandonato sulla strada. L’IDF ha infatti aperto una caccia all’uomo e ha inoltre arrestato il padre e il fratello di Omar Abu Laila.

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha espresso la sua vicinanza alla famiglia di Ettinger attraverso un comunicato su Twitter:  Il popolo di Israele piange la morte del rabbino Achiad Ettinger. Desidero fare le condoglianze alla sua famiglia in questo momento difficile. Che il suo ricordo possa essere di benedizione»

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