beniamin Netanyahu e Benny Gantz

Israele alle urne: testa a testa fra Netanyahu e Gantz

Israele

di Redazione
Oggi 9 aprile 6,3 milioni di israeliani sono chiamati alle urne per eleggere il 21 governo del Paese. Più di 10.000 seggi elettorali in tutto il Paese rimarranno aperti dalle 7 del mattino, mettendo così fine a una campagna elettorale molto intensa e aspra.

Secondo gli ultimi sondaggi, si contenderebbero il risultato vincente il Likud di Beniamin Nethanyahu e il nuovo partito Kahol Lavan (Blu e bianco) dell’ex capo dell’esercito Benny Gantz, alleatosi con Yair Lapid di Yesh Atid. In particolare quest’ultimo si aggiudicherebbe qualche seggio in più rispetto al Likud (Yedioth Ahronot parla di 30 contro 26 al partito di Netanyahu). Determinante però potrebbe essere l’alleanza con i partiti religiosi di estrema destra, che Bibi ha stretto negli ultimi giorni della campagna elettorale, proprio alla luce di un possibile sorpasso di Kahol Lavan, invitando anche tutti gli elettori di destra a sostenere Likud, avvertendo che “è in pericolo” di perdere la sua presa sul potere. In questo caso, al blocco di partiti e movimenti di destra ed estrema destra suoi alleati la maggioranza di 63 seggi (altri parlano di 66).

Una volta chiusi i seggi, se, come quasi sempre accade, uno dei partiti non arriva alla maggioranza dei 120 seggi della Knesset, si dovrà aspettare che il presidente della repubblica Reuven Rivlin dia l’incarico a chi sembra avere maggiori probabilità di ottenere una coalizione forte.

Se dovesse uscirne vittorioso, Beniamin Netanyahu, al potere dal marzo del 2009, diventerebbe il premier più longevo di Israele, dopo David Ben Gurion.

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