Israel Day Parade a New York

Israele

Un popolo unito.

Il 1 giugno 2008, ho partecipato all’Israel Day Parade, tenutasi a New York. Percorrendo 5th Avenue, decine di migliaia di ebrei americani si sono raggruppati per celebrare il sessantesimo anniversario dello Stato di Israele.
Guardando i vari gruppi che rappresentavano diverse organizzazioni ebraiche, mi domandavo: Quanti siete? Da dove venite? Qual è il vostro scopo? Riformisti? Ortodossi? Laici?

Purtroppo, riuscivo solo a vedere i fattori che li differenziavano, sembrava non ci fosse niente ad unirli. Non solo, ma lo scopo per cui ognuno si era presentato alla marcia sembrava differire dallo scopo della persona accanto; come al solito, due ebrei e tre idee.
Poi, all’improvviso, mi sono resa conto di una cosa; non solo l’essere ebreo accumunava ogni partecipante, ma l’amore per Israele connetteva ogni personaggio. Più semplicemente, il fatto di essere ebreo potrebbe avere spinto qualcuno a partecipare alla cerimonia, ma l’infinita devozione allo Stato di Israele ha fatto sì che quella stessa persona si sentisse in qualche modo collegata a tutti gli altri.

Finalmente, la mia prospettiva si è adattata allo splendore che avevo davanti, e sono riuscita a vedere la marcia con occhi diversi.

La cerimonia si è trasformata da una devozione al ricordo dei nostri diritti, alla celebrazione di quei diritti stessi. Non più si ricordava il nostro primo arrivo in Israele, ma si celebrava il nostro presente nella Terra. Non più il ricordo del diritto a noi dato di avere uno Stato, ma la celebrazione dello Stato stesso. Non più il nostro diritto di vivere in pace nella nostra Terra, ma il festeggiamento del diritto di celebrare la nostra Terra in un altro paese.
L’intenzione della marcia si era improvvisamente materializzata davanti ai miei occhi: la celebrazione del naturale percorso della storia. Più specificatamente, la devozione alla Terra di Israele in un modo mai eseguito prima; la felicità non solo nel trovarsi tra simili, ma della possibilità che abbiamo di riunirci. L’Israel Day Parade sveglia l’istinto ebraico in ogni ebreo, e lavora su questo istinto naturale per sviluppare il senso di celebrazione e orgoglio verso il nostro traguardo: la partecipazione al nostro Stato di Israele.

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