Un rider di food delivery (foto algemeiner)

Francia: “Non consegno agli ebrei”. Denunciati rider di food delivery

Mondo

di Michael Soncin
Dei fattorini si sono rifiutati di ritirare delle ordinazioni in due ristoranti kosher, a causa del loro odio verso gli ebrei. Ora la società di consegne sta affrontando delle conseguenze di natura legale, per le dichiarazioni antisemite dei propri collaboratori. L’avvocato Raphaël Nisand, alle prese con l’amara questione, ha riferito che entrambi i locali, durante il fine settimana, si sono trovati nelle stesse identiche condizioni.

La vicenda è avvenuta nella cittadina francese di Strasburgo. Come riporta il periodico Algemeiner, i due titolari dei ristoranti hanno visto almeno due addetti alle consegne nel declinare l’intenzione di consegnare i pasti a dei clienti poiché ebrei.

Dopo aver preparato gli ordini, il fattorino ha chiesto quale fosse la specialità del locale. “Specialità israeliane”, ha risposto il ristoratore. “Oh no, non consegno agli ebrei”, la controbattuta del rider. Consegna annullata.

“Nisand – riporta il sito – ha presentato una denuncia alla polizia locale contro i fattorini, oltre a Deliveroo, la società di consegna che ha assegnato gli ordini”. Deliveroo ha dichiarato di aver avviato un’indagine interna sulle accuse di antisemitismo, prendendo molto sul serio l’accaduto e avviando un’indagine interna per chiarirne le circostanze, con la ferma intenzione di licenziarne i diretti colpevoli.

La compagnia ha dichiarato di non aver nessuna tolleranza per parole o azioni antisemite, che costituiscono un reato penale, condannando tali atti con tutti i mezzi a disposizione.

Sull’incidente si è espresso anche il BNVCA (Bureau national de vigilance contre l’antisémitisme), l’organo che si occupa di monitorare e vigilare sull’antisemitismo e la Comunità Ebraica della zona.

“È intollerabile che i fattorini che lavorano per la società Deliveroo osino praticare apertamente la discriminazione antisemita”, ha affermato il presidente della Comunità Maurice Dahan.